L'intervento su "il Tirreno" e "la Nazione", 11 maggio 2022.
Imm: i tempi bui ancora non sono alle spalle, ma poco alla volta l'azienda si sta rimettendo in cammino. Le oltre 23mila persone che nello scorso fine settimana hanno riempito i padiglioni di Marina per Gamics sono sicuramente il miglior viatico per la società che, dopo le incertezze del passato recente, ha da poco ricominciato a lavorare progettando il futuro, ma con un occhio sempre attento ai conti. È di pochi giorni fa, d'altronde, l'approvazione dell'assemblea dei soci del progetto di bilancio di esercizio 2021 che, come si legge nella delibera della giunta regionale, dovrebbe chiudere in positivo per oltre 166mila euro.
Numeri che fanno esprimere anche ai tecnici fiorentini «un cauto ottimismo sulla continuità aziendale nel breve periodo» sebbene gli stessi tecnici della Regione avvertano come ci siano «degli scostamenti significativi rispetto al piano industriale di risanamento 2021-2024» e come emerga «il persistere di non trascurabili rischi e condizioni di incertezza legati sia al mutato contesto macroeconomico che alle nuove sopravvenute situazioni gestionali. Di conseguenza, è opportuno continuare il monitoraggio dell'andamento della società e rafforzare l'azione di razionalizzazione prevedendo una revisione complessiva del piano industriale entro il 30 ottobre».
Non altrettanto ottimista sul futuro di Imm sembra invece essere il deputato di Italia Viva, e fresco candidato sindaco, Cosimo Ferri, che, invece, si dice preoccupato di quanto messo nero su bianco dalla Regione. «Dobbiamo essere coscienti della necessità di salvaguardare un patrimonio come quello di Imm. Nella propria delibera la giunta fiorentina dice anche che, se la situazione finanziaria dovesse dimostrarsi insostenibile, si potrebbe aprire entro l'anno la strada allo scioglimento e messa in liquidazione. Ritengo che anche la sola ipotesi avanzata dalla Regione debba essere respinta con fermezza», ha dichiarato Ferri.
