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Idrogeno e mobilità, infrastrutture di rifornimento solo per mezzi pubblici: l'interrogazione di Marco Di Maio

La notizia pubblicata da "Quotidiano Energia", 25 marzo 2022.

Una parte delle infrastrutture di rifornimento per i veicoli a idrogeno previste dal Pnrr (e non solo) potranno essere usate esclusivamente da mezzi pubblici. Il caso viene sollevato dal deputato Marco Di Maio (IV) in un’interrogazione a risposta scritta (5-07748) presentata alla Camera il 21 marzo e indirizzata al Mims.

Nell’interrogazione, il deputato Marco Di Maio fa il punto sulle risorse messe a disposizione per favorire l’impiego del vettore nei trasporti. Da un lato c’è il Piano strategico di mobilità sostenibile (il Psnms introdotto con il Dpcm 1.360/2019), che stabilisce “lo stanziamento di 3,7 miliardi di euro fino al 2033” per il Tpl di Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Nel primo triennio il 50% dei fondi a disposizione sono utilizzabili anche per la rete infrastrutturale. Dall’altro lato ci sono i finanziamenti del Pnrr (e del Fondo complementare) per il rinnovo in senso ecologico del parco circolante e delle relative strutture di rifornimento (sempre per il Tpl).

Il Mims, prosegue Di Maio, ha recentemente posto un vincolo di destinazione “che limita l’utilizzo delle stazioni ai mezzi adibiti al trasporto pubblico”, ponendo di fatto “un ostacolo a uno sviluppo più ampio della mobilità a idrogeno”. Il deputato, contattato da QE, ha elencato nel dettaglio le norme a cui si fa riferimento nell’interrogazione: si tratta di tre decreti direttoriali in attuazione del Psnms (n. 134, n.175, n. 287 del 2021) e del decreto ministeriale n. 315/2021 per ciò che riguarda invece le risorse del Fondo complementare. Quest’ultimo provvedimento, ad esempio, prevede all’articolo n. 9, che “gli autobus e le relative infrastrutture di supporto” siano destinati “esclusivamente ai servizi di trasporto pubblico extraurba�no e suburbano della regione/provincia autonoma beneficiaria”. Il decreto fornisce finanziamenti non solo per mezzi a idrogeno, ma anche elettrici e a metano, per cui dovrebbe dunque valere ugualmente “il vincolo di destinazione”.

Ancora, una previsione analoga, seppure espressa “con una formulazione differente”, specifica Di Maio, c’è anche nel DM n. 530/2021, che ha sempre il fine di rinnovare il parco autobus regionale per il trasporto pubblico, ma con risorse del Pnrr. Lo sviluppo dell’idrogeno nella mobilità, prosegue l’interrogazione, sarà possibile “solo grazie alla realizzazione di una rete minima di infrastrutture di rifornimento, adatte sia ai veicoli pesanti, sia ai veicoli leggeri, privati e commerciali”. Per farlo non servono “ulteriori finanziamenti”, puntualizza Di Maio, ma il loro impiego in un modo che sia il “più efficace ed efficiente possibile”. Per questo il deputato chiede al Mims di “eliminare il vincolo di destinazione”, consentendo di mettere in piedi stazioni “ad uso promiscuo con una pressione sia a 350 bar” che a “700 bar, adatte ad autobus, camion e veicoli leggeri”.