Europa

Gozi: "È ora di far nascere partiti transnazionali"

L'intervista all'eurodeputato Sandro Gozi su il Resto del Carlino dell'8 maggio 2021

Assume una fisionomia sempre più marcatamente internazionale il profilo politico del cesenate Sandro Gozi, appena eletto segretario generale del Partito democratico europeo, terza forza politica, dopo il Partito Popolare Europeo e il Partito Socialista Europeo.
53enne, soglianese di nascita, Gozi, eletto tre volte al Parlamento Italiano nelle fila del Pd, è stato sottosegretario agli Affari europei nei governi Renzi e Gentiloni. Ha poi seguito Renzi in Italia Viva. Dopo essere stato per alcuni mesi consigliere agli Affari Europei del governo francese Philippe II, dal 1° febbraio 2020 è divenuto deputato del Gruppo Renew Europe al Parlamento europeo, eletto nella circoscrizione francese con la lista Renaissance, promossa dal presidente francese Macron e da En Marche.

Segretario Gozi: qual è il progetto politico del Pde?
«Premetto che sono onorato di rivestire questo incarico e ringrazio Bayrou per la fiducia che mi ha accordato. Il Pde è insieme all`Alde uno dei due pilastri del gruppo Renew Europe a Bruxelles e a Strasburgo. Il progetto è di consolidare il percorso di costituzione di una forza libera Idemocratica e riformatrice in Europa, e io auspico anche in Italia, che unisca tutte le esperienze che già oggi lavorano insieme al Parlamento europeo. Si tratta di aggregare e federare tutte le forze che si riconoscono in quest`area democratica, riformatrice ed ecologista, che non si ritrova più nei vecchi schemi della sinistra e della destra ed è lontana dai populismi e dagli estremismi. La strada indicata dal presidente Macron».

Proseguirà l`opera della segretaria De Sarnez, fulminata dalla leucemia a gennaio.
«Con lei scrissi `L`urgenza europea` nel 2014. Il suo esempio, le sue battaglie per un`Europa più giusta e democratica saranno la stella polare che guiderà sempre il nostro percorso».

Per rafforzare la democrazia europea dopo la Brexit bisogna dare vita a partiti europei con liste transazionali per il Parlamento?
«Sì e senza remore: c`è bisogno di veri partiti europei, votati direttamente dai cittadini. Siamo in un passaggio darwiniano della rappresentanza politica e sopravviverà chi si adatterà ai cambiamenti epocali in corso».

Ha aderito a Italia Viva di Renzi. Che progetto caldeggia?
«Creare una federazione di forze di centro liberali e riformiste aperta alla società civile, da Italia Viva a Più Europa, da Azione di Calenda ai riformisti del Pd e ai liberali di Forza Italia. Renew Europe è una storia di successo, anche una Renew Italy (con altro nome probabilmente) potrebbe esserlo. Siamo entrati in una nuova fase in Italia: dobbiamo fare saltare schemi logori e miopi e dimostrare coraggio riformista e lungimiranza».

Nel suo libro `ll Bersaglio` lei auspica un`asse Draghi-Macron per il rilancio dell`Europa e dell`area liberale. È il premier toccasana per il Paese?
«L`Italia di Draghi può chiudere un ventennio di conflitti e aprire una nuova fase politica, partendo dal buon utilizzo del Recovery Plan».

Gozi, dove vive adesso?
«Mi divido tra Parigi, Buxelles e Roma, dove risiede la mia famiglia, e quando posso torno a salutare la terra delle mie origini, Cesena e Sogliano».

È diventato transnazionale anche a tavola?
«Necessariamente, ma la Romagna resta il top».