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Gozi: "Il M5S è un movimento populista estremista"

L'intervento pubblicato da "il Riformista", 19 marzo 2022.

Il premier ucraino Volodymyr Zelensky comparirà al centro di Roma: parlerà in un maxischermo allestito a Camere riunite in videocollegamento con Montecitorio il 22 marzo. Lo aveva già fatto collegandosi con Washington e prima con Londra, con il Bundestag a Berlino e con l'europarlamento di Bruxelles.

Ma l'Italia non è un paese come gli altri. Qui il partito di Putin, annovera amici importanti nei due partiti fratelli, Lega e Cinque Stelle. Tra questi ultimi, il deputato grillino Nicola Grimaldi che si mette subito in difensiva. Parla Zelensky? «Bisogna sentire anche l'altra parte, per capire la situazione. Mi piacerebbe che parlasse alla Camera anche Putin», dichiara. «Sì, penso si debbano ascoltare le due campane», risponde all'Adnkronos la senatrice ex M5S Bianca Laura Granato. E non può mancare il senatore ex grillino Elio Lannutti: «Sappiamo che in Ucraina ci sono anche battaglioni neonazisti. Questo è il momento di curare le parole... No, non credo che ci sarò quando parlerà il presidente ucraino». Anche il presidente della commissione esteri della Camera, Vito Rosario Petrocelli, d'altronde, non ce l'aveva fatta a premere il suo bottone: ha sfidato le indicazioni del gruppo pur di opporsi alle armi italiane ed europee contro Putin. 

«Il M5S è un movimento populista estremista fatto di estrema sinistra ed estrema destra, fino a poco fa invitati a Mosca nelle riunioni del partito di Putin. In Europa si nota una eccessiva prudenza italiana, quando si parla di Putin, una posizione mai davvero decisa contro il regime di Mosca», commenta al riguardo, interpellato dal Riformista l'eurodeputato Sandro Gozi.