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Gozi e Hayer: "L'Europa deve mutualizzare i costi della guerra"

L'intervento pubblicato da "Il Sole 24 Ore", 21 maggio 2022.

"Gli europei stanno pagando caro il prezzo della guerra in Ucraina. I loro portafogli e le finanze pubbliche sono stati colpiti duramente: inflazione galoppante, forniture di idrocarburi incerte, penuria di beni di prima necessità. I costi sono immensi e potrebbero prolungarsi nel tempo".

Lo scrivono Valèrie Hayer, coordinatrice della commissione Bilancio del Parlamento Ue, e Sandro Gozi, membro della commissione Affari costituzionali.

Il documento chiede di creare "un fondo di mutualizzazione per i costi della guerra, che sostegna gli Stati, basato sul modello della Riserva di adeguamento alla Brexit, per consentire agli Stati di ottenere assistenza finanziaria dalla Ue, determinata sulla base dell'impatto subito e delle misure già adottate per proteggere famiglie e imprese".

Condividendo i costi in questo modo, "i Paesi più colpiti potranno agire con un margine di manovra maggiore nell'interessa dei loro cittadini e del popolo ucraino".

La lettera ricorda che "non tutti sono uguali davanti alla crisi. La dipendenza dal gas russo nei mix energetici nazionali, ad esempio, varia all'interno dell'Unione." Il presidente russo Vladimir Putin "ne è a conoscenza" e "sfrutta la circostanza come arma di guerra e di divisione"

I due esponenti di Renew Europe aggiungono che "senza un'Europa unita, solidale e forte, saranno i più fragili a pagare maggiormente il prezzo di questa guerra." 

Hayer e Gozi avvisano che "l'intera Unione potrebbe dissolversi in un momento chiave della sua storia, realizzando così una delle aspirazioni di Vladimir Putin nella sua opera di decostruzione dell'Europa e della nostra unità. È urgente riaffermare la nostra unità. È urgente riaffermare la nostra solidarietà nelle sanzioni e nella protezione dei nostri cittadini".