Europa inhomepage Francia Macron

Gozi: "In Francia è una sfida fra europeisti e populisti"

Intervista di Francesco Boezi, "il Giornale", 10 aprile 2022.

L'europarlamentare di Renew Europe: «Con Macron, Ue più influente»

Macron, rispetto alla guerra in Ucraina, rappresenta una «terza via»?

«Rappresenta una terza via tra coloro che temono che l'Europa della difesa sia alternativa alla Nato e i populisti che cercano di distruggere l'Europa dall'interno. Vuole un'Europa sovrana e strategica, capace di agire dove gli europei abbiano interesse o necessità di farlo. Questo è complementare e rafforza l'Alleanza atlantica».

È stato l'unico parlamentare italiano a firmare la lettera per l'inasprimento delle sanzioni. 

«Se non rafforziamo le sanzioni, i nostri sforzi diplomatici saranno vani. Allo stesso tempo, dobbiamo continuare a sostenere anche militarmente la resistenza ucraina».

Insiste nel domandare meccanismi di attenuazione delle sanzioni.

«Sì, dobbiamo creare fondi comuni per mutualizzare i costi economici ed energetici che graveranno su imprese e famiglie, soprattutto per i Paesi e i settori industriali più colpiti. Dobbiamo dimostrare solidarietà e unità europea».

I sondaggi dicono che la Le Pen cresce.

«Non esiste un'elezione vinta in partenza. Macron è alto nei sondaggi: i francesi riconoscono il lavoro che ha fatto. La crescita di Le Pen si spiega con diversi fattori: le campagne di Pécresse e di Zemmour le hanno fatto da parafulmine e ora si stanno esaurendo. Le Pen si è affinata: nasconde con toni e modi più calmi i soliti contenuti populisti e antieuropei». 

 

L'Ue deve diventare una potenza compiuta. Concorda?

«È la sfida dei prossimi anni. Dobbiamo costruire un'Europa sovrana e democratica, per essere più autonomi e influenti in un mondo fatto ormai più da imperi, come Cina o Russia, che di Stati nazionali. Per costruire un'Europa potenza è indispensabile attuare la nuova strategia europea ma anche modificare i Trattati, per superare veti e lentezze, e creare un'Ue della difesa e dell'energia».

 

Macron ha operato una svolta di centrodestra?

«Macron parla a tutti, gli interessa solo il collettivo. Ha fondato il movimento En Marche, definendolo "di destra e di sinistra", nel senso che vanno fatte le cose necessarie, senza etichette, superando le vecchie divisioni politiche. Contano le idee e i risultati».

Con chi preferireste vedervela al secondo turno? 

«Dobbiamo impegnarci affinché Macron vinca al primo turno. Poi inizia una partita, probabilmente contro Le Pen, in cui si confronteranno una visione repubblicana ed europeista contro una estremista, di chiusura e divisione».