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Genova, Paita: "Premiata la scelta non ideologica"

Intervista di Alberto Bruzzone, "Genova - la Repubblica", 15 giugno 2022.

«A Genova ho preso le peggiori batoste della mia carriera: la sconfitta alle Regionali e l'inchiesta sull`alluvione. Ma amo questa città e voglio lavorare perché cresca nel contesto italiano e internazionale. Mi sono sempre spesa moltissimo per questa città e oggi posso dire di essere pienamente soddisfatta per la scelta di sostenere Marco Bucci, un sindaco che ben incarna il riformismo». A parlare è Raffaella Paita, deputata ligure di Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi che ha schierato tre suoi candidati nella lista Vince Genova Bucci Sindaco per il Consiglio Comunale, oltre che nelle liste per i vari Consigli Municipali.

Onorevole Paita, la vostra performance è stata molto buona: due dei vostri tre candidati entreranno in Sala Rossa.
«Sono davvero felice per il nostro risultato, che va a premiare due persone in gamba molto conosciute e stimate sul territorio: Mauro Avvenente, già capogruppo di Italia Viva in Comune e già presidente del Municipio VII Ponente, e Davide Falteri, un imprenditore nel settore della logistica portuale. Hanno fatto rispettivamente quarto e quinto nella lista più forte, quella del sindaco, appena dietro a due assessori uscenti. Ma molto importante è stato il nostro contributo anche nei vari Municipi, dal Medio Ponente al Ponente, ai due della Valbisagno. Mi piace rivolgere un pensiero anche a Giovanna Criserà e al suo impegno, anche se non è riuscita a entrare».

Italia Viva si è spesa moltissimo in campagna elettorale per Bucci: sono arrivati a suo sostegno Matteo Renzi, Elena Bonetti, Maria Elena Boschi.
«Noi abbiamo creduto nel buon governo di Bucci e nella sua capacità di interpretare il riformismo come lo vediamo in Italia Viva. La città si è ripresa, il sindaco ha dato segnali verso le fasce più deboli, è stata abbattuta la diga di Begato, ci sono importanti progetti di mobilità, come la skymetro in Valbisagno e la funivia degli Erzelli, dove sorgerà il futuro ospedale. Noi siamo stati con Bucci al di là di ogni impostazione ideologica».

Questa elezione è stata, in effetti, soprattutto la vittoria del sindaco uscente: è d'accordo?
«Sì, è così. Le liste civiche di Bucci sono il primo partito della città. Non è vero che il primo partito è il Pd. Le liste Bucci sfiorano il 24%, Bucci è il vero vincitore. Chiunque si spertica nel sottolineare il suo contributo decisivo, secondo me sbaglia. Io difendo l'autonomia del sindaco».

Busserete alla porta di Bucci per un assessorato?
«Non abbiamo posto nessuna condizione. Ma sappiamo di avere gli uomini e le donne giuste per affrontare qualsiasi sfida».

A livello nazionale, si fa sempre più strada un percorso verso un grande centro riformista, nel quale Italia Viva è protagonista.
«È un'operazione coerente. È la forza che dice dei sì anziché i no della decresciti infelice: sì ai termovalorizzatori, sì ai rigassificatori, sì a una visione di tutela dell'ambiente che sia però sostenibile anche a livello economico e sociale. Al Pd voglio dire di ravvedersi. Letta deve guardare con più lungimiranza al progetto riformista e meno al Movimento 5 Stelle. L'unica vittoria in Liguria negli ultimi anni, a Savona, è stata quando il Pd si è alleato con i riformisti. Ma con questa classe dirigente nel Pd non vinceranno mai. Hanno fatto perdere me e poi sbagliato le Regionali del 2020 e le Comunali ora. Ma continuano sempre gli stessi».

Un ricordo di Beppe Pericu.
«Una delle figure che più e meglio ha incarnato il riformismo a Genova, con un atteggiamento gentile. Lo ricorderemo anche alla Camera».