18/07/19

Gaia

RHO


Sono Gaia Raisoni e sono una cittadina: italiana, europea, del mondo.

Essere una cittadina per me vuol dire ascoltare e coinvolgere le persone, confrontandomi con chi la pensa come me e con chi mi spinge al confronto. Il confronto e l’approfondimento guidano costantemente il mio lavoro, nell’ufficio ricerche di un’azienda che si occupa di formazione, a Milano.

Credo fortemente che ognuno di noi debba lottare per creare fiducia e benessere, non solo per se stessi, ma per per l’intera popolazione.

In Italia stiamo distruggendo il nostro ​welfare state​. I giovani preferiscono abbracciare una cultura dell’assistenzialismo invece che cercare un lavoro. Il ​lifelong learning non è una priorità né per le aziende né per le persone. L’educazione superiore non è per tutti. Molte persone preferiscono essere guidate invece di pensare con la propria testa.

Le minoranze stanno vivendo un clima di odio continuo. Le donne sono sotto-rappresentate nel mondo del lavoro e le madri sono preoccupate per il futuro dei propri figli. Oggi, i diritti civili sono minacciati e temo che ci accorgeremo troppo tardi che ci sono stati tolti. Questi sono tutti passi indietro che complicheranno ulteriormente la vita quotidiana di ognuno di noi.

Le persone non sembrano comprendere quanto e come l’Europa influenzi positivamente le nostre vite, dal tema economico a quello della libertà. E sembra di non saper più riconoscere che ci sono valori da portare avanti semplicemente perché siamo esseri umani. Le divisioni non devono impedirci di affrontare insieme valori condivisi quali il cambiamento climatico, la gender equality e un’educazione di qualità per tutti.

Per questo ho deciso di coordinare il Comitato Azione Civile Crescita Rho, che si presenta come un’esperienza di resistenza civile, un luogo, digitale, emozionale e fisico di cultura e di innovazione. Ci apriamo fin dall’inizio al confronto con altri comitati vicini per tematica e non solo geograficamente, ma desiderosi di guardare avanti.