territori amministrative

Gadda: "Nascerà un grande centro con persone concrete"

L'intervento pubblicato dal quotidiano "la Prealpina", 8 ottobre 2021. 

Si discute sempre più spesso sulla possibilità della costruzione di un terzo polo, di stampo moderato e riformista e alternativo alle coalizioni di centrodestra e centrosinistra. I risultati delle ultime elezioni amministrative, con la Lista Calenda prima per preferenze a Roma, il buon risultato di Gigi Farioli a Busto Arsizio e della lista Lavoriamo per Varese nel capoluogo insubre, sembrano indicare che si possa andare in quella direzione.

Ne è convinta Maria Chiara Gadda, deputata varesina di Italia Viva, che vede nel cambiamento dello scenario politico uno spazio per la costruzione di un grande centro, che vada dai moderati di Lega e Forza Italia all`ala riformista del Partito Democratico, passando per Azione, Italia Viva e +Europa.

«Con la nascita del governo Draghi stiamo assistendo a un'evoluzione dello scenario politico - spiega Gadda - determinata anche da un cambiamento delle esigenze dell'elettorato: i soliti slogan non bastano più, le persone chiedono risposte concrete. Per questo sono molto fiduciosa che con l`elezione del presidente della Repubblica a inizio 2022 vada a realizzarsi un ulteriore cambiamento dello schema politico, che porti alla nascita di un grande centro, che non deve e non può essere in alcun modo una riedizione della vecchia Democrazia cristiana, ma deve essere uno spazio nuovo, composto da persone concrete e pragmatiche, che ragionano sulla base delle proposte e non dei proclami, cercando di dare una risposta tangibile alle aspettative e ai bisogni reali degli italiani. Occorre uscire dagli schemi ideologici precostituiti e pensare esclusivamente all`interesse del paese».

In questo ipotetico polo centrista Gadda non vede alcuno spazio per il Movimento 5 Stelle: «Conte è quello del reddito di cittadinanza e dei decreti sicurezza, «Con la nascita del governo Draghi stiamo assistendo a una netta evoluzione dello scenario politico» non vedo convergenze con lui e il M5S: le nostre sono proposte agli antipodi, e il Pd deve scegliere con chi stare. È vero che in alcuni comuni, come Napoli, Bologna, Siena e la stessa Varese abbiamo fatto parte di uno schieramento che comprendesse i Cinque Stelle, ma noi facciamo sempre una valutazione sulla qualità dei candidati e sulle loro proposte, e in quel caso sono stati loro a venire incontro alle nostre istanze riformiste e moderate, non certo noi a rincorrere i populisti».

Sul piano locale, Gadda è soddisfatta dei risultati ottenuti da Gigi Farioli a Busto Arsizio e da Davide Galimberti a Varese, con la lista Lavoriamo per Varese (sostenuta anche da IV) che ha superato il 5%, ed è fiduciosa che la provincia insubre possa costituire un laboratorio politico da replicare a livello nazionale. Riguardo il ballottaggio, ha pochi dubbi sulla vittoria del sindaco uscente, quando il 17 e 18 ottobre sfiderà il leghista Matteo Bianchi. «Sono convinta che Galimberti verrà rieletto, me lo auguro per tutti i varesini: in questi cinque anni ha dimostrato di saper amministrare la città, valorizzando lo sport e le attività culturali. In questo secondo mandato dovrà proseguire il percorso intrapreso, con interventi nel settore dei trasporti per migliorare la viabilità e i collegamenti ferroviari, in particolar modo quello con Milano, che per una città come Varese è fondamentale. Non dimentichiamoci che dal prossimo anno arriveranno i fondi del Pnrr, e serve una persona che abbia le giuste competenza e la credibilità per gestirli, e che sia in grado di ascoltare le esigenze che dei quartieri, fornendo risposte concrete ed efficaci ai problemi delle varie zone della città. Galimberti è la persona giusta per farlo».