economia

Fortis: "Il traino della manifattura può farci battere la crisi ucraina"

L'intervento su "il Sole 24 Ore", 4 marzo 2022.

Pubblicati i dati dell'Eurostat sull'andamento economico dell'intero 2021, il professor Marco Fortis, oggi, dalle colonne de "il Sole 24 Ore", ci dice che "decretano due dati di fatto per noi italiani molto importanti in questo difficile momento reso buio dalla guerra russo-ucraina".

Innanzitutto, spiega Fortis, "il Pil italiano lo scorso anno è cresciuto del 6,6% rispetto al 2020, il più forte incremento tra i Paesi dell'Eurozona di cui al momento sono disponibili informazioni"

Inoltre, aggiunge Fortis, "escludendo però il contributo della pubblica amministrazione, l'aumento del valore aggiunto dell`economia privata dell'Italia è stato superiore: +7,7%". Tuttavia, sottolinea, "alla nostra economia privata mancano ancora 2,8 punti percentuali per recuperare i livelli pre-pandemia del 2021".

Dati, insomma, che evidenziano una capacità di recupero dell'Italia dopo una grande crisi superiore al passato. È merito ci dice Fortis, "delle trasformazioni positive e dell'ammodernamento del nostro sistema produttivo degli ultimi 7-8 anni che hanno ridotto il nostro precedente cronico divario di crescita con gli altri due maggiori partner dell'area Euro. E, in particolare, merito della nostra manifattura, sospinta da Industria 4.0, che ha letteralmente trascinato la ripresa economica italiana del 2021".

"Infatti - prosegue Fortis - lo scorso anno l`Italia ha fatto registrare il più forte aumento del valore aggiunto manifatturiero nell'intera Unione Europea: uno strepitoso +13,3%", aggiungendo che "in maggior dettaglio, il recupero del valore aggiunto della manifattura italiana nel 2021 è stato spinto dalle industrie dei metalli e dei prodotti in metallo (+15,9%), dei macchinari e apparecchi meccanici (+16,3%), delle apparecchiature elettriche (+17%), dei mezzi di trasporto (+164%), dei mobili e delle altre industrie manifatturiere (+16,1%). Inoltre, sono diverse le industrie che hanno già superato i livelli precrisi, tra cui quelle dei prodotti alimentari, delle bevande e dei tabacchi, dei computer, degli apparecchi elettrici, degli articoli in plastica o minerali non metalliferi, dei prodotti in metallo, dei prodotti chimici, dei mobili".



Dunque, spiega Fortis, "dopo il difficile avvio del 2022 su cui hanno pesato il caro gas e le difficoltà dei settori energivori, il mese di febbraio dovrebbe essere stato più positivo per la manifattura italiana", senza contare che "a gennaio 2022 l'export italiano verso i Paesi extra Ue è aumentato in valore del 19%, trainato in particolare dalle vendite verso gli Stati Uniti e la Gran Bretagna".

Insomma, conclude Fortis, "si tratta di segnali incoraggianti, sia pure minimi, ne siamo consapevoli, che tuttavia ci portano dentro il mese di marzo e nel nuovo scenario di guerra russo-ucraina con la speranza che il momento favorevole della nostra industria possa continuare senza affievolirsi troppo, nonostante le incognite incombenti dell`energia e delle ripercussioni delle sanzioni economiche contro Mosca".