economia

Fortis: "Industria 4.0, vero driver per il valore aggiunto"

L'intervento su "il Sole 24 Ore", 25 gennaio 2022.

"La manifattura italiana, protagonista assoluta della ripresa economica nel 2021, è costituita da una serie di sistemi locali che già prima della pandemia, sotto la spinta di Industria 4.0, avevano vissuto un boom in termini di crescita di fatturato, produttività, competitività, export", spiega oggi il professor Fortis dalle colonne de "il Sole 24 Ore".

Una realtà che, prosegue Fortis, emerge "dai dati Istat dello scorso 29 dicembre relativi ai risultati delle imprese, dai quali appare che 102 maggiori Sistemi locali (Si) del nostro Paese hanno generato nel 2019 un fatturato industriale di 1.044 miliardi di euro (comprensivo delle costruzioni e dell`energia) su un fatturato industriale nazionale di 1.389 miliardi".

Venendo appunto ai dati, "tali 102 grandi Sl si caratterizzano ciascuno per un fatturato industriale individuale superiore ai 3 miliardi di euro e rappresentano circa il 75,2% del fatturato industriale generato dai 610 Sl in cui è suddiviso il territorio nazionale. Altri 237 Si di media dimensione, con un fatturato industriale compreso tra i e 2,99 miliardi di euro, generano a loro volta un ulteriore 17,3% del fatturato industriale italiano. I 102 principali SI occupano 3,5 milioni di addetti nell`industria e nel 2019 hanno prodotto un valore aggiunto industriale di 242,8 miliardi. I Si industriali di maggiori dimensioni in termini di fatturato, valore aggiunto e addetti sono quelli metropolitani: Milano (153 miliardi di fatturato industriale), Roma (100 miliardi), Torino (53 miliardi), Bergamo (32 miliardi), Bologna (27 miliardi)", ci dice Fortis.

"Ma quali sono i Si maggiori che producono più valore industriale in rapporto alle loro dimensioni?", si chiede Fortis.

La risposta sta nell'Istat che fornisce un indicatore, ovvero la percentuale di valore aggiunto sul fatturato, che ci permette di stilare una classifica dei territori industriali del nostro Paese capaci di generare più valore.


Questa graduatoria, come spiega Fortis, è "di notevole interesse analitico e conoscitivo perché vede ai primi posti 51 di tipo distrettuale oppure ospitanti grandi gruppi o imprese medio-grandi del made in Italy, confermando il paradigma della Fondazione Edison secondo cui il sistema produttivo italiano è incardinato su "distretti-pilastri-colonne" e costituisce un unicum a livello mondiale", così come si può leggere ampiamente in Fortis e Quadrio Curzio, "Industria e distretti. Un paradigma di perdurante competitività italiana", Il Mulino, 2006.


Nella classifica dei grandi Si che creano più valore aggiunto industriale in rapporto al fatturato vediamo, come sottolinea Fortis, al primo posto Borgomanero (territorio ove ha sede il più grande distretto mondiale della rubinetteria e del valvolame), al secondo posto Catania (Pfizer) e al terzo posto Sassuolo (piastrelle ceramiche).

"Tutti i primi grandi 20 Sl della graduatoria hanno realizzato nel 2019 rapporti valore aggiunto/fatturato superiori al 30% o appena inferiori", sottolinea Fortis. Il SI di Borgomanero, ad esempio, è un paradigma dei paradigmi del made in Italy.

"Si tratta - scrive Fortis - di un territorio che nei primi vent'anni del nuovo millennio ha resistito con successo alla concorrenza asimmetrica cinese e alle nuove sfide della globalizzazione, puntando sull`innovazione tecnologica, la sostenibilità e il risparmio energetico, sviluppando sistemi idrotermo-sanitari complessi, e che ha investito molto in Industria 4.0. raggiungendo elevati livelli di efficienza, produttività e profittabilità".

Insomma, conclude Fortis, "nei comuni del Si di Borgomanero, dove si trovano le principali imprese del distretto della rubinetteria-valvolame, il rapporto valore aggiunto/fatturato tocca livelli elevatissimi. Innovazione, export e redditività si intersecano nell'esperienza del distretto cusiano-valsesiano della rubinetteria-valvolame, così come in quella di tanti altri sistemi produttivi locali e di grande impresa che rendono vincente il made in Italy sui mercati mondiali".