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Fortis: "Il tesoro del turismo, una risorsa da riconquistare subito"

L'intervento del professore su "il Sole 24 Ore", 13 maggio 2021.

Rilancio del turismo in Italia dopo la pandemia: ne ha parlato il professor Fortis, in un intervento sul quotidiano economico e lo ha fatto citando il Presidente Draghi, che ha dichiarato: «Non ho dubbi che il turismo tornerà come prima, più forte di prima. Nel frattempo, il governo intende offrire un aiuto all'industria turistica che ha avuto tanto danno da questa chiusura così prolungata. E naturalmente l'industria turistica è una figura prominente nel Pnrr».

Il turismo è un fiore all'occhiello dell'economia italiana, su questo Fortis concorda con il Presidente Draghi. Tuttavia si tratta di un settore che cerca disperatamente di sopravvivere ad una fatale ed inevitabile estinzione. un settore, spiega il professore, vitale e competitivo che è stato temporaneamente bloccato da un evento eccezionale come il Covid-19 e dalle restrizioni agli spostamenti delle persone. 

Ora è, quindi, il momento di accompagnare la ripresa delle attività: dalla ristorazione agli alberghi, dagli agriturismi ai musei.


Fortis passa ad una disamina della situazione italiana, paragonata ad altri Paesi europei: "Spagna e Italia si contendono da sempre nell'Ue-27 il primo posto per pernottamenti di turisti stranieri. Nel 2019 le notti di turisti internazionali in Spagna sono state 299 milioni, quelle in Italia 221 milioni. Segue, nettamente più distaccata, la Francia con 135 milioni di notti. La Spagna ci precede, di fatto, perché prima del Covid-19 riusciva ad attirare oltre 65 milioni di notti di turisti provenienti dal Regno Unito in più dell'Italia".

"Il che significa - spiega Fortis - che sulle altre provenienze l'Italia non soffre di complessi di inferiorità nei riguardi della Spagna ma compete con essa ad armi pari, come dimostra anche la più forte crescita complessiva dei pernottamenti di turisti stranieri in Italia negli ultimi cinque anni prima della pandemia (2015- 2019), pari a +18%, contro il +15% della Spagna".

Tuttavia, spiega il professore, l'Italia soffre "carenze strutturali nei trasporti, soprattutto verso il nostro Mezzogiorno, il cui potenziale turistico non è stato ancora pienamente valorizzato". Dopodiché, "con il Covid-19, nel 2020 il turismo internazionale è crollato".

Fortis prosegue, paragonando i dati di Spagna e Italia: il nostro Paese "ha superato in discesa la Spagna per pernottamenti di turisti stranieri. Infatti, lo scorso anno la Spagna ha fatto registrare solo 60 milioni di notti di turisti internazionali mentre l'Italia poco meno di 65 milioni. La caduta del turismo internazionale in Spagna è stata dell'80% rispetto al 2019 mentre in Italia è stata del 70 per cento. Ed anche questo spiega perché il Pil spagnolo lo scorso anno è diminuito assai di più di quello italiano".

Tuttavia, bisogna considerare il fatto che "l'Italia vanta un turismo interno molto più ampio e resiliente di quello spagnolo: 216 milioni di notti nel 2019, scese a 138 milioni nel 2020 (-36%), contro i 170 milioni di notti della Spagna nel 2019, scese a 83 milioni nel 2020 (-51 per cento)".

Ora, però, "l'Italia non può farsi trovare impreparata nel riconquistare subito i flussi di stranieri che deteneva prima del Covid-19, sforzandosi altresì di incrementare la sua già considerevole attrattività".

Fortis, quindi, auspica "rapide iniziative per facilitare al massimo la circolazione all'interno del territorio nazionale dei turisti esteri (oltre che italiani) come quelle evocate da Draghi, non appena le condizioni sanitarie lo renderanno possibile".

"L'Italia - conclude Fortis - ha davanti a sé un immenso tesoro temporaneamente perduto nel 2020 di cui deve riappropriarsi immediatamente, senza ritardi, con regole e informative chiare date in tempo utile rispetto all'avvio della prossima stagione estiva".