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Fisco, Marattin: "Abbiamo trovato più risorse senza dare l'impressione di voler punire il ceto medio"

L'intervento pubblicato da "il Sole 24 Ore", 7 dicembre 2021.

"Finalmente abbiamo saputo chi è stato l'ispiratore di quel blitz": Italia Viva reagisce alle parole del ministro Patuanelli, che in un'intervista a "La Stampa" ha accusato anche Iv per il "no" al contributo di solidarietà per alleggerire le bollette delle fasce meno abbienti.

Luigi Marattin, che in cabina di regia era stato uno dei più fermi nel dire "no" al contributo di solidarietà, ribatte: "Le accuse di Patuanelli non stanno in piedi dal punto di vista della matematica". Non ci sta ad essere etichettato come "di destra", è un problema di numeri, spiega: "Più che la destra, abbiamo espresso semplicemente la posizione di chi sa usare una calcolatrice. I 248 milioni risparmiati escludendo dal taglio delle tasse il ceto medio - parliamo di un milione di italiani, per la maggior parte persone normali, assolutamente non ricche avrebbe dato ad ogni famiglia povera circa 7 euro al mese, o anche meno se la platea dei beneficiari - come prevedibile sarà più ampia e comprenderà ad esempio anche le imprese".

"Da un ministro non ci si aspetta di sentire che le bollette aumentano senza i 248 milioni del ceto medio, dimenticandosi dei 300 milioni che poi abbiamo trovato" per compensare il mancato contributo di solidarietà. "Abbiamo trovato più risorse - spiega Marattin - che si sommano ai 5,5 miliardi già stanziati senza dare l'impressione di voler punire il ceto medio".

"Peraltro - sottolinea Marattin - la proposta non era del governo, ma di alcuni sindacati. Patuanelli cerca solo un posto d'onore nell'offerta politica 'à-la-Ocasio-Cortez' che si sta preparando in Italia e a cui facciamo tanti auguri da fuori".