parlamento fisco

Fisco, Iv: via l'Irap e Iva a due aliquote

La notizia su "il Sole 24 Ore", 1 giugno 2022.

«Pagare l'Irpef con il telefonino; sostituire il reddito di cittadinanza, per gli abili al lavoro, con decontribuzione e imposta negativa; mandare per sempre in soffitta l'Irap; una radicale riforma dell'Ires, con un nuovo fisco pro crescita, per le imprese; Iva più semplice, con un sistema a due aliquote; una lotta all'evasione fiscale efficiente e "smart"». Sono le sei proposte per il fisco di Italia Viva, presentate lunedì sera in un evento pubblico a Milano e illustrate dal responsabile economico Luigi Marattin.

Che nella sua veste di presidente della commissione Finanze della Camera rivendica il difficile compromesso sulla delega fiscale, incagliatasi per mesi per l'opposizione del centrodestra sul catasto: «Italia Viva ha fatto nascere la delega fiscale, ha cercato di proteggerla quando è iniziato lo show di marketing, ha avuto un ruolo decisivo nel trovare la mediazione finale e si batterà fino alla fine perché i decreti legislativi vengano emanati in fretta e che soprattutto siano coerenti con lo spirito rifomista che ci ha contraddistinto finora».

Quanto all'Irpef, Marattin si è detto convinto «che sia a portata di mano un sistema a tre sole aliquote, con una maxi deduzione decrescente al crescere del reddito che sostituisca le attuali deduzioni per tipologia di reddito e si incarichi di garantire l'adeguata progressività».

La chiusura dei lavori è stata naturalmente di Matteo Renzi. Nel suo discorso un elemento di novità: «Lavoriamoci con le parti sociali - ha detto -, apriamo un ragionamento diverso, la partecipazione agli utili da parte dei lavoratori. È un grandissimo tema: fare in modo che di quel guadagno in più una parte consistente vada senza tassazione direttamente si lavoratori. La riduzione della pressione fiscale e contributiva non è semplicemente un fatto tecnico e politico, è un'esigenza etica e culturale».

Tra i partecipanti anche Francesca Mariotti, direttore generale di Confindustria, Marco Granelli, presidente di Confartigianato, e Luigi Sbarra, leader della Cisl. Presente anche il sindaco di Milano Beppe Sala: «Ci sono alcune questioni fondamentali come il cuneo fiscale, ma anche la tutela e la promozione del lavoro femminile e dei giovani».