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Ferri: "Servono benefici in bolletta per le zone con rigassificatore"

Intervista di Alessandro Grasso Peroni, "il Secolo XIX", 23 settembre 2022.

«La Spezia può trainare la Liguria grazie alle eccellenze ai massimi livelli della nautica, visto che contribuisce sensibilmente a far raggiungere quel 20% di export nazionale. Senza dimenticare che per quanto riguarda il settore difesa e mi riferisco all'Oto Melara, la città è in grado di diventare un polo strategico per quanto riguarda la cyber-security. Le possibilità in questo senso sono straordinarie. Direi che solo con il nostro Terzo Polo di Azione-Italia Viva e Calenda, che non avrebbe mai fatto cadere il governo Draghi e adesso lavora per avere un nuovo potere esecutivo credibile sul piano internazionale, che si sceglie per il bene del nostro Paese». Parola di Cosimo Maria Ferri, deputato uscente renziano, candidato quale capolista nel collegio plurinominale ligure quattro alla Camera dei Deputati per il Terzo Polo.

Nato a Pontremoli nell'aprile 1971, figlio d`arte dell'indimenticato Enrico, già ministro del Lavori Pubblici negli Anni Ottanta e sindaco di Pontremoli. Cosimo Maria Ferri conseguita la laurea in Giurisprudenza all'università di Pisa, è stato uno dei più giovani magistrati italiani, entrando in servizio all'età di 26 anni. È stato membro del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) e sottosegretario alla Giustizia nei governi guidati dai premier Enrico Letta, Paolo Gentiloni e Matteo Renzi.

«Ma quello conta è oggi è l'approccio al voto di domenica per l'elezione del nuovo parlamento – aggiunge – Insieme alla collega e amica Raffaella Paita abbiamo condotto un'intensa campagna elettorale finalizzata a candidare la Liguria a un ruolo di primo piano nell'economia del Paese. La regione può diventare traino sia perla sua posizione geografica, che per la nautica già citata, ma soprattutto per tutto ciò che è legato al mare e alle sue infrastrutture».

Prosegue: «Noi siamo anche ovviamente per l'Aurelia-bis, il terzo valico, la diga del porto di Genova sotto questo aspetto. Ma tornando allo Spezzino e pensando al rigassificatore di Panigaglia ci battiamo affinché, come in Basilicata, ci sia un progressivo azzeramento delle bollette per i residenti delle zone attigue all'impianto».

Tra gli altri temi forti che vengono toccati da Ferri inoltre c'è «il raddoppio della ferrovia Pontremolese che ho seguito in tutta l'ultima legislatura – spiega – e che intendo portare avanti quale caposaldo della ripartenza. Guardate che questo è un tema serio: ci sono a disposizione cospicui finanziamenti rispetto agli adeguamenti dei progetti già avviati dal confronto tra Governo e Rete ferroviaria italiana. E a proposito di fondi compresi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) anche la portualità spezzina in particolare e dell'intera Liguria può giovarsi di una progressiva crescita, nella continuità dei posti di lavoro nel tempo e nello sviluppo dell'intero settore».

Ferri sottolinea anche il grande lavoro sostenuto per il recupero del ponte di Albiano Magra, infrastruttura di collegamento tra Liguria e Toscana: «Uno come me ha sentito da sempre e in modo particolare il legame inscindibile che esiste tra lo Spezzino e la Toscana, e in particolare con la mia terra di Lunigiana. Da quell'8 aprile 2020 in poi e fino all'inaugurazione dello scorso 30 aprile, insieme a tanti altri mi sono impegnato per la sinergia e l'unità di intenti dei territori. Il tema della viabilità e delle infrastrutture non può mai essere secondario, e tutti insieme abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile, alla luce della situazione odierna».

Tra gli altri temi importanti per Ferri «c'è l'edilizia scolastica che è fondamentale così come la flessibilità mercato del lavoro – conclude – ma avremo modo di sviluppare i concetti: noi del Terzo Polo crediamo in un Paese autorevole».