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"Femminile, plurale": l'impegno di Italia Viva nel contrasto alla violenza sulle donne

L'appuntamento, ieri 23 novembre 2021, in sala Zuccari, al Senato, in vista della Giornata Internazionale per per l'eliminazione della violenza contro le donne.

In vista della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, il gruppo parlamentare del Senato di Italia Viva ha promosso il convegno "Femminile, Plurale", presso la Sala Zuccari di palazzo Giustiniani, nel corso della mattinata di martedì 23 novembre 2021.

Vi hanno preso parte la Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, la Viceministra alle infrastrutture Teresa Bellanova, il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto, la capogruppo Iv alla Camera Maria Elena Boschi, la senatrice segretaria della commissione di inchiesta sul femmincidio Donatella Conzatti, mentre la giornalista Rai Manuela Moreno ha moderato i lavori.

Insieme ai parlamentari Iv, hanno discusso, a confronto con esponenti del mondo delle associazioni, delle organizzazioni, delle reti e fondazioni che operano sulla parità di genere.

Il convegno è stato anche occasione per approfondire la strategia nazionale per la pari opportunità ed il contrasto alla violenza di genere a partire dal "pacchetto donne" contenuto nella manovra di bilancio.

La mattinata si è strutturata su 5 panel per i 5 temi che sono alla base della strategia nazionale per promuovere la parità di genere e l'Empowerment Femminile: tempo, competenze, reddito e lavoro, carriera e potere, libere dalla violenza.

"Ringrazio il gruppo Iv per questa iniziativa che cade nella settimana dedicata al contrasto della violenza sulle donne. Ieri abbiamo presentato il Piano Nazionale e abbiamo dato indicazioni delle azioni portate avanti dal Governo. La vera novità del Piano è che l'Italia sceglie in modo strutturale di investire sulla parità di genere e sul contrasto alla violenza sulle donne", ha ribadito la Ministra Elena Bonetti, in apertura dei lavori del convegno.

"La Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 è un approdo fondamentale e un cambio di passo determinante ma allo stesso tempo dico a tutte noi: è un cambio di passo che ci sfida e va considerato punto di partenza e di non di arrivo. Il convegno di oggi dimostra che il cambiamento è possibile, che ha bisogno, dentro e fuori le aule parlamentari, dell'apporto di tutte e tutti e che non bisogna dimenticare la consapevolezza maturata e il lavoro fatto in tutti questi anni e che ci e' stato consegnato. Se le donne sanno fare rete, e se questa diviene una battaglia di tutte e di tutti, quel tetto di cristallo sarà sempre meno infrangibile e inscalfibile", ha sottolineato la Viceministra Bellanova, nel suo intervento.

"Dobbiamo fare in modo che le donne vivano in sicurezza. I numeri sono drammatici, siamo di fronte a una emergenza assoluta: in Italia senza i femminicidi avremmo il 40% degli omicidi in meno, parliamo di una donna uccisa ogni tre giorni", ha detto il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto, intervenendo al convegno "Femminile, Plurale". "Il Ministero dell'Interno - ha aggiunto - sta facendo un lavoro molto importante, attraverso l'operato delle Forze di Polizia è in prima linea nella lotta alla violenza di genere. L'obiettivo finale cui devono tendere tutte le azioni di contrasto, rimane, l'eliminazione della violenza di genere".

"La battaglia contro la violenza sulle donne è una battaglia che riguarda non soltanto la politica, ma tutta la nostra società, donne e uomini. Come Italia Viva siamo impegnati in prima linea in questa battaglia, grazie anche al lavoro della nostra ministra Bonetti". Così, la capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi, a margine del convegno. "Sappiamo che è un percorso ancora lungo, purtroppo", ha spiegato, "Non siamo soddisfatti sapendo che ogni tre giorni muore una donna, ma dobbiamo insistere in questa battaglia. E lo stiamo facendo col nuovo Piano nazionale antiviolenza, approvato di recente dal Governo".

"Sono molto soddisfatta che il Senato abbia approvato il 'sistema di certificazione della parità di genere', in materia di parità salariale. Il Disegno di legge inserisce la certificazione della parità di genere al fine di attestare le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere. Inoltre, prevede per il 2022, una premialità per le aziende private che siano in possesso della certificazione della parità di genere, attraverso la concessione, nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna azienda, di un esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro", ha spiegato la senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti, Segretaria Commissione Bilancio. "Si tratta quindi di un cambio di paradigma anche nel mondo delle imprese", ha concluso Conzatti.

Grande, naturalmente, la partecipazione all'evento "Femminile, Plurale" svoltosi al Senato: numerosi i parlamentari Iv che hanno voluto partecipare, insieme ad un pubblico attento che ha potuto seguire i lavori anche in streaming, tramite i canali social Iv.






Chi lo desidera può rivedere a questo indirizzo i lavori del convegno.