20/10/19
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Faraone: "No ai balzelli del fisco, ma sosterremo l'esecutivo"

Faraone: "No ai balzelli del fisco, ma sosterremo l'esecutivo"
Intervista di Em. Pa., Sole 24 Ore, 20 ottobre 2019

Emendamenti a raffica su tutto, o quasi: per cancellare quota 100, per bloccare "balzelli" tra i quali la sugar tax, per incidere sulla spesa intermedia per beni e servizi, per evitare penalizzazioni per le partite Iva...

Eppure da parte di Italia Viva, i cui voti sono essenziali in Senato per la maggioranza giallo-rossa, non c'è intenzione di dare l'affondo al governo Conte odi mettere aut aut in cambio del sì alla manovra.

«I nostri non sono affatto ultimatum ma proposte - avverte il capogruppo renziano a Palazzo Madama Davide Faraone -. Non faremo mancare il nostro sostegno al governo».

Senatore, cosa farete la prossima settimana in Senato su Ilva? Non si rischia, togliendo l'immunità, di veder chiudere l'impianto?
Il ministro per le Infrastrutture Stefano Patuanelli ci ha assicurato che presenterà un piano per rilanciare il sito di Taranto, creare occupazione e favorire la riconversione ecologica dell'azienda.

Quindi votate sì al decreto? Va bene per voi la soluzione dell'ordine del giorno che impegna il governo a rilanciare l'Iva?
Ci fidiamo del ministro.

Su quali punti presenterete emendamenti alla legge di bilancio?
No all'aumento di tasse in qualsiasi forma, che sia sugar tax o altro, e via quota io o. Per mandare in pensione un anno e mezzo prima 120mila persone si sprecano 20 miliardi che potrebbero essere investiti sui giovani e sulle famiglie: è uno schiaffo in faccia alle nuove generazioni. Bisogna investire per abbattere la disoccupazione, dare la speranza di una pensione a chi questa speranza oggi non l'ha. C'è poi la questione per noi fondamentale delle spese intermedie per beni e servizi, che negli ultimi due anni sono schizzare a quasi 150 miliardi. Nessuno ne parla più, ma con una razionalizzazione degli acquisti da parte della pubblica amministrazione si potranno risparmiare molti miliardi. Presenteremo emendamenti per abbattere questo capitolo della spesa pubblica, e comunque continueremo a porre il problema all'interno della maggioranza che sostiene il governo.

Sul no alle tasse cercherete la sponda di Luigi Di Maio per incidere sulla legge di bilancio?
Cercheremo la convergenza con tutti quelli che pensano che le tasse in Italia devono essere tagliate, non alzate. Per il Paese è utile che il partito delle tasse venga sconfitto.

C'è qualche tema dirimente sul quale siete pronti a far mancare il vostro voto sulla legge di bilancio?
Conte ha ribadito anche ieri che Quota 100 non si tocca e che chi non fa squadra è fuori dal governo... Non capisco perché quando Pd e M5S propongono qualcosa sono idee per il Paese. Quando lo facciamo noi, sono ultimatum. Non rinunceremo alle nostre idee, siamo venuti fuori dal Pd proprio perché volevamo essere liberi di esprimerle. Ma sosteniamo il governo, abbiamo preso un impegno e lo manteniamo.