05/07/21
parlamento diritti

Faraone: "IV propone di tornare al testo Scalfarotto, il Ddl Zan senza modifiche rischia"

Intervista di Ettore Colombo, "QN", 5 luglio 2021.

Senatore Davide Faraone, Iv propone una mediazione per un testo condiviso sul ddl Zan. In che cosa consiste quello che già viene definito il ‘lodo Faraone’?
Italia Viva ha proposto di tornare al vecchio ddl Scalfarotto-Zan ed ha messo per iscritto la sua idea di mediazione: sopprimere l'articolo 1, poco chiaro anche per il miglior magistrato e riportare il ddl Zan alla definizione contenuta nello Scalfarotto, come dicevamo , aggiungendo le parole 'o fondati sull'omofobia o sulla transfobia', senza dubbi interpretativi e garantendo tutti, oltre al tema della disabilità; sopprimere l'articolo 4 sulla libertà di pensiero, già garantita dalla nostra Costituzione, non va degradata in una legge ordinaria; modificare l'articolo 7, rafforzando il concetto di autonomia scolastica. Una volta raggiunta un’intesa la nostra proposta è quella di sancire il patto con un che veda un iter rapido anche alla Camera.

Sicuri che quella che voi chiamate la ‘proposta Scalfarotto non snaturi in radice il ddl Zan?
Alessandro Zan al massimo ci può accusare di plagio, visto che quello che proponiamo è la legge di cui lui stesso fu firmatario nel luglio 2018. Credo che fermarsi alla propaganda muscolare ed alla caccia ai like sui social possa davvero compromettere il compimento dell’iter di una legge che crediamo sia necessaria al Paese. Ci spieghi Zan perché quello che lui ha scritto e firmato ora non va più bene ed escluderebbe qualcuno dalle tutele.

Alla Lega le vostre proposte di modifica vanno bene, almeno a Romeo e a Salvini, ma non al presidente in commissione Giustizia, Ostellari.
Martedi tornerà a riunirsi in Senato il tavolo politico che abbiamo fortemente voluto per provare a trovare una sintesi indispensabile a portare a casa la legge: io sono fiducioso che un’intesa possa essere raggiunta, altrimenti come abbiamo sempre detto voteremo per calendarizzare il provvedimento e poi sarà l’aula a decidere.

Il Pd parla di un “pericoloso asse con Salvini” e di proposte di Italia Viva pari a un “cavallo di Troia” per snaturare la legge Zan. E Mirabelli le ritiene “irricevibili”.
Mentono sapendo di mentire. Siamo stati da subito trasparenti e chiari sullo Zan, abbiamo detto: meglio se si chiariscono alcuni dubbi interpretativi, li hanno fatti emergere Flick, Fiandaca, Mirabelli, non persone qualunque, trovando un’intesa e lavorando per blindare il testo alla Camera. A me sembra che siano altri a non voler portare a casa la legge: dall’esperienza delle unioni civili dovremmo tutti aver capito che i compromessi sono indispensabili per avanzare e certo noi non prendiamo lezioni da nessuno su questi temi. In quel caso ci fu la rinuncia alla stepchild adoption ma oggi migliaia di coppie godono di diritti da cui prima erano ingiustamente escluse. A me dei giochini politici non frega nulla: mi importa di garantire a chi è vittima di intollerabili discriminazioni non solo una tutela da parte dello Stato ma anche e soprattutto la costruzione di una cultura del rispetto reciproco che spero imparino anche molti dei politici che ci hanno aggredito contravvenendo alle loro professate idee di libertà.

Se si andasse al muro contro muro, quindi al voto in aula prima sulla calendarizzazione e poi sul ddl Zan ‘così com’è’ come voterebbe Italia Viva?
IV non ha mai fatto mancare il proprio voto, non è successo per la calendarizzazione e non succederà in aula. Togliendo il velo dell'ipocrisia sappiamo bene che se il ddl va così com'è alla conta sarà affossato dal voto segreto perché molti, e non solo nei banchi della destra, faranno mancare il proprio assenso.

Dietro il ‘lodo Faraone’ c’è, in prospettiva, l’idea di uno ‘scambio’ con il centrodestra per i voti di Iv in vista del voto sul futuro Capo dello Stato?
Resto sempre colpito dalla fantasia di chi fa il suo mestiere.