Matteo Renzi Enews

Enews 803, lunedì 4 luglio 2022

L'Enews della settimana.                         

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Enews di dieci punti molto sintetici.

1.  Ho fatto due interviste “toste”. Una al "Corriere", qui. Una extralarge a "Il Foglio", qui. Graditi i commenti e soprattutto le critiche: [email protected].

2.  Il Tar della Puglia ha bloccato una delle principali opere del PNRR. Assurdo! Così l’Italia salta. Se non spendiamo i soldi, perdiamo la faccia in Europa e andiamo in recessione. E non è che poi ci salverà il Tar, l’AvaTar, il SupersTar. Serve la stessa norma fatta dal mio Governo per l’Expo: se ci sono dei dubbi si interviene senza bloccare l’opera, mai. Lo scrive bene Lella Paita, qui.

3.  A proposito di opere pubbliche e Puglia: il No Alle Trivelle ci costa 8 miliardi di €. Qui l’articolo tratto da "Il Messaggero". Un pensiero affettuoso a chi ci insultava con fake news ai tempi dello Sblocca Italia. E una domanda: ma, quando questo inverno andremo in difficoltà sull’energia, ci sarà qualcuno che chiederà ai Michele Emiliano di turno non dico di rendere conto della vergognosa gestione degli appalti Covid ma anche e soprattutto se non si vergogna un po’ di ciò che ci ha fatto su Tap e Trivelle?

4.  Andando avanti con le sciagure: la siccità. Mezzora di discussione seria con Erasmo d’Angelis su Radio Leopolda (scarica qui la trasmissione, scarica qui l’App della Radio). Ci sono, anzi c’erano, 8.4 miliardi da spendere in questo settore. Ma il Governo gialloverde come prima cosa ha cancellato la nostra unità di missione e il progetto che avevo voluto e affidato a Renzo Piano. Se solo ci fosse un po’ di memoria in questo Paese, solo un po’… 

5.  La guerra prosegue, purtroppo. Intanto, Erdogan continua a giocare un ruolo da protagonista. Un mese fa, in Parlamento, feci questo passaggio sulle nostre sorelle e sui nostri fratelli curdi. Oggi è più attuale che mai. Qualcuno, nel frattempo, dovrebbe concentrarsi sulla Libia. L’Italia, certo, ma anche l’Europa (e non solo qualche paese europeo che in Libia ha già fatto troppi danni). Guardate che la questione libica è una polveriera pazzesca. Se la Libia fosse stabile, non solo risolveremmo larga parte dei nostri problemi ma avremmo il confine sud dell’Europa più protetto. Bene che l’Europa e la Nato si proteggano a Est. Ma serve proteggersi anche a Sud. Della Libia non parla nessuno, è un errore. Un grave errore.

6.  Si chiude, invece, il processo per la strage del Bataclan. Leggo dell’ergastolo a Adeslam, l’unico kamikaze sopravvissuto della strage, presumibilmente per un problema legato alla cintura esplosiva. Penso a quelle famiglie distrutte, penso a Valeria Solesin, penso alla dignità della sua famiglia e alla straordinaria testimonianza di sua madre al processo. Continuo a pensare che la filosofia di “un euro in sicurezza, un euro in cultura”, lanciata il giorno dopo la strage prima a Roma in Campidoglio, poi alla Sorbona, sia quella giusta e necessaria. Se vogliamo difendere i nostri valori, se vogliamo prenderci cura della democrazia, dobbiamo iniziare dalla scuola, dai musei, dai teatri, dalla cultura e dall’educazione.

7.  Ho presentato in Abruzzo "Il Mostro". Dalla settimana prossima ripartiamo con tante tappe (nel frattempo lunedì 11 luglio presento il libro di Claudio Martelli su Giovanni Falcone. Appuntamento a Milano, alle 18 al Teatro Parenti). Nella stessa serata, alle 20.30 sarò a Monza per presentare il mio libro. Nel frattempo ho scritto una cosa più facile: la nuova denuncia contro il PM di Firenze per non aver ottemperato alle decisioni della Corte di Cassazione (qui per saperne di più: ne parlano "Il Giornale" e "il Riformista"). Io non faccio polemica, io faccio ricorsi. Perché chi ha ragione non si arrabbia; chi ha ragione sa che il tempo è galantuomo.

8.  A proposito de "Il Mostro". È sui giornali di oggi la notizia che qualcuno vorrebbe far dimettere il Presidente della Consob, Savona. A chi mi dice: "ma non ci sono ragioni per farglielo fare", vorrei ricordare questa pagina de “Il Mostro”. Quella in cui si racconta – nel silenzio generale – di come Savona abbia definito questo Paese un Paese in cui si vive un clima dittatoriale. E questo dovrebbe fare il garante per gli investitori stranieri? Prima Savona va a casa, meglio è. Ed è uno scandalo che nessuno lo dica. Io l’ho scritto con la consueta capacità di farmi nuovi amici ma oggi che finalmente se ne parla voglio urlarlo: quando Savona si dimetterà dalla Consob, sarà comunque troppo tardi.

9.  A proposito di magistrati. Ilda Boccassini è una delle più famose magistrate italiane. Oggi è in pensione. È andata in Calabria ed è stata molto offensiva nei confronti di alcune vittime della criminalità organizzata. La brava Rosanna Scopelliti, già parlamentare e figlia del giudice Antonino Scopelliti ucciso dalla mafia, ha scritto questo post. Fa venire i brividi. Grazie Rosanna.

10.  Chi ama il tennis conosce la bellezza senza eguali di Wimbledon. Ieri vedere una delle finali del futuro – quella tra Sinner e Alcaraz, con la vittoria del nostro giovane connazionale – ha spalancato il cuore. Lo sport è questo: un diluvio di emozioni e di sentimenti che non si possono spiegare. Ed è anche per questo che siamo orgogliosi di aver lottato per inserire lo sport, con il suo valore educativo, in Costituzione: qui il gruppo di Italia Viva al Senato festeggia giovedì scorso il primo passaggio da Palazzo Madama.




Pensierino della sera. Oggi è la festa dell’Indipendenza americana, oggi è il 4 luglio! Dobbiamo tutti tanto agli Stati Uniti. E per questo vogliamo un bene speciale a questo grande Paese. Proprio per questo non possiamo nasconderci che gli americani stanno vivendo un momento istituzionale delicato. Le divisioni sono profonde, come sempre, più di sempre. E il ruolo molto politico che ha assunto la Corte Suprema (nel giro di una settimana tre sentenze molto impattanti su armi, aborto, ambiente) rischia di destabilizzare ulteriormente il gioco democratico. Tra qualche mese le elezioni di mid term, poi le presidenziali con il probabile rientro in campo di Donald Trump. Ci attendono settimane complicate. Tanti auguri America. Sei stata per le nostre generazioni un faro di democrazia e libertà, nel mondo: continua a esserlo anche per i nostri figli.


Un sorriso, 


P.S. Italia Viva si riunisce sabato 16 a Roma. Sarà un appuntamento di coinvolgimento importante. Il titolo? "Dammi il Cinque". Ne parleremo anche nelle prossime Enews. Intanto, grazie a chi ha scritto C46 nella dichiarazione dei redditi permettendoci di avere un po’ di sostegno. Chiedo anche a chi può di fare un piccolo versamento per aiutarci a sostenere i costi dell’Assemblea, di Ventotene, della Leopolda. Grazie!