Matteo Renzi Enews

Enews 800, giovedì 16 giugno 2022

L'Enews della settimana.                         

Clicca sul banner per donare il tuo 2x1000 a Italia Viva!

Festeggio la ENEWS 800 chiedendovi scusa per tutte le volte in cui vi sono sembrato uno stalker. Penso, tuttavia, che far girare le informazioni sia utile. Ma soprattutto è utile per me leggere i vostri commenti, specie se critici.

Per chi vuole continuare a restare in contatto, interagire e dialogare:
Qui c’è il profilo Instagram, qui Twitter, qui YouTube, qui Facebook.
Qui c’è il modo per iscriversi al canale Telegram, su cui ricevere anche le Enews.

Oggi la foto di apertura è l’immagine di Draghi, Macron e Scholz.
È una foto bellissima perché simboleggia il viaggio dell’Europa verso una pace giusta.

Dal 24 febbraio dico che noi non siamo neutrali: noi siamo dalla parte dell’Ucraina, che è una nazione aggredita. Ma, proprio per questo, sappiamo che dobbiamo costruire la pace anche per via diplomatica, nell’interesse innanzitutto degli ucraini, che pagano il prezzo più alto a questa guerra voluta da Putin. Nessuno vincerà questa guerra folle, ma l’Europa deve vincere la pace. Può farlo con i leader che sono in questa foto. E io sono così fiero non solo della nostra amicizia con Macron, ma anche del fatto che abbiamo combattuto da soli per mandare a casa Conte e avere Draghi. Perché avere Draghi in quel vagone significa avere più autorevolezza come Italia e come Europa.  

Sulle questioni della giustizia, oggi sono intervenuto in Senato. Qui c’è il video del mio discorso, di dieci minuti. Ho spiegato perché ci asteniamo sulla riforma Cartabia (inutile, non dannosa). E ho apprezzato che su alcuni passaggi ci sia stata una condivisione bipartisan.
Ho chiesto, tra l’altro, che i grillini – nel residuo tempo parlamentare ancora a loro disposizione, perché stanno sparendo – chiedano scusa alla famiglia Boschi. Non lo faranno. Ma era giusto che restasse agli atti che il barbaro giustizialismo che abbiamo vissuto in questi anni è figlio della cultura del Movimento Cinque Stelle. Era giusto che qualcuno lo dicesse ad alta voce.
Di molte delle vicende cui ho fatto riferimento trovate traccia nel libro “Il Mostro”. Che continua a essere primo in saggistica, grazie a tutte e a tutti. Lunedì prossimo ripartono le presentazioni (Bergamo alle 18.30 e Castenedolo con Carlo Nordio alle 21). Mi ha colpito il giudizio di un mio avversario politico di tanti anni fa, Graziano Cioni, già senatore comunista e amministratore fiorentino. Lo trovate qui. In sintesi: non amo Renzi, non mi piace. Ma, se quelle cose che ha scritto sono vere, è uno scandalo assoluto. Se non sono vere, qualcuno denunci Renzi per aver scritto il falso. Spoiler: non mi sta denunciando nessuno. Cercano solo di non parlare dei contenuti del libro. Perché chi legge il libro, alla fine, si domanda: "ma come è stato possibile che tutto ciò avvenisse nel silenzio delle istituzioni?".

Commento finale su Amministrative e Referendum:

Amministrative. Ha vinto la destra al primo turno. Il centrosinistra mi pare, invece, in vantaggio per il secondo turno. Lo spazio per un centro riformista c’è tutto (qui una mia intervista a "la Stampa") ma deve prevalere la politica, non le ambizioni personali. Noi ci siamo e ci saremo.

Referendum. Il quorum non c’è stato come ampiamente scritto. Del resto, i media hanno fatto a gara a non parlarne. Tuttavia, ci sono 7 milioni di persone che hanno votato sì. Oggi sono una minoranza, lo sappiamo. Ma sono le minoranze a fare le battaglie sui diritti, sempre. E oggi penso che quei sette milioni di italiani saranno decisivi per il futuro di questo Paese. Molti politici ironizzano sulla bassa affluenza, io dico che quei sette milioni hanno bisogno di una casa. E nei prossimi mesi vedremo segnali interessanti in questa direzione.


Un sorriso,