Matteo Renzi Enews

Enews 736, lunedì 27 settembre 2021

L'Enews della settimana.                        

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Buongiorno e buona settimana a tutti.

Le elezioni in Germania faranno discutere per mesi, almeno fino alla formazione del nuovo Governo.

1. I sondaggi contano il giusto. Per anni i socialdemocratici sono stati considerati morti e oggi sono il primo partito: una cosa sono i sondaggi, una cosa sono le elezioni. Quando lo diciamo noi, ci prendono in giro. Adesso lo dicono milioni di elettori tedeschi dopo che lo avevano detto milioni di elettori americani. La politica non è inseguire un sondaggio.

2. Per fare il governo saranno decisivi i centristi liberali e i Verdi. Il nome del Cancelliere - paradossalmente - dipende da loro, più che dai grandi partiti. Come nota acutamente Stefano Folli su "la Repubblica", la stessa cosa potrebbe accadere in Italia alle prossime politiche, se i riformisti sapranno giocare bene le loro carte. Del resto la sinistra estrema resta fuori dal Parlamento: la sinistra vince solo se è riformista e guarda al centro.

3. L’Europa dipende dalla Germania. Ma, in questo clima di incertezza e instabilità tedesca, le parti si sono rivoltate e Mario Draghi oggi è, insieme a Emmanuel Macron, la guida europea. La cosa si fa molto molto, molto interessante.

A proposito di Draghi. Ho fatto un'intervista a "la Repubblica", ieri, dove metto in fila alcune verità oggettive e sottolineo come  - anziché puntare sui sussidi  - si debba lavorare sui salari. E dove metto i puntini sulle "i" sull’intervento contro i partiti fatto dal Presidente di Confindustria. Tengo molto alla vostra opinione su questa intervista. Forse non mi sono fatto nuovi amici, ma leggo volentieri il vostro giudizio. Scrivetemi, come sempre, all'indirizzo: [email protected].

Brevi news.

- La settimana scorsa abbiamo lanciato una petizione popolare per aprire al 100% della capienza, grazie al Green Pass obbligatorio, i teatri, i cinema, i musei, le biblioteche, i luoghi universitari ma anche le sale da concerto e gli stadi. Firma e fai firmare: perché la cultura non può essere considerata di serie B.

- "ControCorrente" ha fatto tappa in Sicilia. Oggi siamo in Veneto dopo la tappa di Ravenna. Per chi vuole, qui il link per partecipare agli appuntamenti e qui i link per acquistare il libro e l'audiolibro.

 - Leopolda. L’appuntamento è per il 19-20-21 novembre. Per ovvi motivi organizzativi e logistici vi chiedo di prenotare il prima possibile. Quest’anno sarà un’edizione bomba ma dovremo convivere con le regole anti-Covid a cominciare dal Green Pass. Qui il link per iscriversi, qui il link per mandare idee, qui il link per contribuire economicamente.




Pensierino della sera. Luca Morisi è il padre della Bestia, la struttura social di Matteo Salvini e della Lega. Lui è stato il cervello ideatore di tutte le aggressioni personali contro di me e contro di noi nella scorsa legislatura. Gli attacchi sono spesso stati carichi di odio in modo similare a quelli dei Cinque Stelle: non a caso, l’alleanza giallo verde, prima che a Palazzo Chigi, è nata sui social. Contro di noi. Oggi Morisi è in difficoltà per vicende private e giudiziarie, si è dimesso dalla dirigenza della Lega e ha chiesto rispetto per le proprie questioni personali. Invito tutti a mostrarsi per quello che siamo: diversi da chi sparge odio sui social. Non faremo a Morisi quello che la Bestia ha fatto a noi in vicende molto meno serie. Noi siamo orgogliosamente rispettosi della persona umana e della civiltà della politica.

Un sorriso,

P.S. Sulla giustizia ho detto cose molto semplici ma anche molto dure in Senato. Alcuni giornali ci hanno aperto (qui le prime pagine de "il Riformista", "il Giornale" e "Libero"). Altri hanno ignorato. La verità è che di questi temi parleremo ancora molto a lungo. E noi lo faremo senza paure, senza ipocrisie. Perché noi - a differenza di altri - siamo liberi.