Matteo Renzi Enews

Enews 722, sabato 31 luglio 2021

L'Enews della settimana.                        

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Sostengo da sempre che la cultura sia la chiave identitaria del nostro futuro. Tutto l’ultimo capitolo di "ControCorrente" è dedicato a questo. Vedere ieri i ministri della cultura al G20 al Colosseo - ospiti del Ministro Franceschini - mi ha spalancato il cuore di gioia. Questa è la strada giusta: nel mondo dell'intelligenza artificiale e dei Big Data, noi abbiamo bisogno di cultura e grandi emozioni. E l’Italia ha tutto per dettare le carte: avanti con orgoglio!

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1. Una notizia bella sui giornali di questi giorni: la fiducia delle imprese ai massimi da anni. È un momento magico per la nostra economia, avremo una crescita straordinaria dopo il disastro del Covid, la credibilità internazionale del Governo ci vedrà protagonisti sulla scena mondiale. Puntiamo a fare più 6% sul PIL e possiamo farcela. L’Italia deve ripartire e in molte zone già sta ripartendo. Servono vaccini, farmaci monoclonali, investimenti sulla sanità. Il resto appartiene al chiacchiericcio quotidiano di pseudo-leader in cerca d’autore. O più semplicemente di visibilità.

2. Per par condicio, una brutta notizia sui giornali di questi giorni: grazie agli scriteriati contratti stipulati durante il Governo Conte, dobbiamo comprare ancora banchi a rotelle. È una follia!!! Spero davvero che le altre forze politiche accettino di fare questa benedetta commissione parlamentare di inchiesta sugli approvvigionamenti del Covid, di cui ho parlato in "ControCorrente". Se sono tutti convinti che sia tutto regolare perché hanno paura di accettare la proposta di Italia Viva?

Ho ricevuto molte email.

Sulla candidatura di Letta confermo che noi ragioniamo senza rancori personali o politici e lo stiamo confermando anche a Siena. La politica su fa coi sentimenti, non coi risentimenti.

Su Travaglio. Non condivido il giudizio di molti lettori delle Enews che mi scrivono che il problema è Travaglio. Il problema ormai non è più lui, che paradossalmente è coerente nel suo odio verbale verso gli avversari. Il problema ormai è chi lo invita, chi lo applaude come ha fatto il partito di D’Alema Bersani e Speranza, chi lo paga come fa La7. Non è Travaglio a inquinare i pozzi del dibattito civile, ma chi pende dalle sue labbra. Gli applausi a Travaglio mentre insulta Draghi sono innanzitutto una vergogna per il partito che ha ospitato lo show, partito che, peraltro, esprime un ministro e sta in maggioranza.




Pensierino della sera. Nel libro "ControCorrente" c’è un doppio capitolo sulla giustizia. Chi lo ha letto mi sta scrivendo che trova impossibile che sia davvero avvenuto ciò che ho scritto. Non solo confermo tutto, ma adesso aggiungo una novità: la Cassazione ha chiaramente detto che la Leopolda non era una iniziativa di partito. Che lo debba dire la Cassazione suona strano a chi alla Leopolda è stato per tanto tempo: è una cosa talmente ovvia per chi conosce la Leopolda! Ma il fatto che la Cassazione lo abbia detto SMONTA tutto il teorema dei PM su OPEN. Una sentenza micidiale. Vi domando: avete per caso letto sui media questa notizia? Gli stessi che hanno aperto per mesi su OPEN e che fanno articoloni ad ogni starnuto contro di me hanno qualcosa da dire sul fatto che adesso è ufficiale che - anche per la Cassazione - la Leopolda NON è un’iniziativa di partito? Non vi sembra allucinante che una notizia del genere sia stata totalmente ignorata?

Un sorriso,


P.S.
Mentre nella piazze si davano appuntamento facinorosi no-vax, alla Camera Fratelli d’'Italia ha offerto uno spettacolo indecoroso, bloccando i lavori parlamentari in protesta contro il Green Pass. Eppure, solo grazie ai vaccini si scongiureranno nuove chiusure. I dati che ci arrivano dalla Gran Bretagna parlano chiaro: i vaccini impediscono morti e ospedalizzazioni, salvano la vita e l’economia. Un film già visto quello di Giorgia Meloni: a parole dice di essere dalla parte degli italiani, delle imprese, nei fatti si schiera contro. Esattamente come fa in Europa, dove guida il partito più antiitaliano che ci sia. Le scene della Camera sono vergognose, ma alla Meloni nessuno dei grandi opinionisti dice mai nulla, chissà perché!