15/12/20
Matteo Renzi Enews

Enews 673, martedì 15 dicembre 2020

L'Enews della settimana.                        

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Buongiorno e buona settimana.
 
1. Joe Biden è stato formalmente incoronato dai grandi elettori Presidente degli Stati Uniti. Il 46° inquilino della Casa Bianca entrerà in carica a gennaio e la sua amministrazione - a mio avviso - segnerà una svolta nella gestione internazionale. Sono certo che il mondo apprezzerà un leader ricco di umanità ed empatia come Biden.

2. Il Presidente del Consiglio ha convocato i partiti di maggioranza. Il blitz notturno che avrebbe fatto approvare un documento non condiviso da nessuno e una task force in grado di sostituirsi al Governo e al Parlamento è stato ufficialmente bloccato. Lo avevo chiesto in Parlamento (qui) e oggi sono felice che tutti diano ragione a Italia Viva (chi, oltre a darci ragione, vuole darci un contributo, clicchi qui). Sui temi del “salto di qualità” del Governo diremo la nostra al Premier con un documento scritto appena ci sarà occasione di incontrarci (non oggi perché la Ministra Bellanova, nostra capodelegazione, è a Bruxelles per difendere i prodotti agroalimentari italiani). Appena consegnato al Premier, manderemo il documento anche a tutti gli amici del popolo delle Enews. Stiamo facendo una battaglia per le idee, non per le poltrone: all’incontro verranno anche le ministre, che sono pronte a rimettere il mandato, se serve. Perché chi dice che noi facciamo confusione per avere mezza poltrona in più deve prendere atto che noi siamo l’unico partito che è pronto a rinunciare alle poltrone, non a chiederle.

3. Misure di Natale. Cinque giorni fa il Governo aveva annunciato di sbloccare i trasferimenti tra piccoli comuni: qui il Premier, qui il Ministro degli Esteri. Oggi, invece, pare che il Governo cambi linea dopo le foto dello shopping natalizio nei centri storici. Sapete la mia opinione: bisogna avere una posizione e mantenerla, non cambiarla ogni tre giorni dicendo "Chiusura!", poi "No, ci si potrà muovere fra comuni!" ed infine "No, zona rossa in tutta Italia!". Si decida una linea, la si spieghi e tutti insieme la si difenda ma senza zigzag: gli italiani sono bravissimi e super pazienti, ma non è che possono assistere a questa indecisione costante. Nel frattempo, prepariamoci al vaccino, come dico da mesi, perché un ritardo anche sul vaccino sarebbe ingiustificabile. Una sola cosa: smettiamo di dare la colpa ai cittadini. Se dici ai cittadini che possono andare nei negozi del centro ma non nei centri commerciali o nei musei, i cittadini rispettano le leggi e vanno in centro. Se addirittura dai dei soldi, lanciando il costosissimo cashback proprio nei giorni di Natale - invitando ad andare nei negozi fisicamente e impedendo che valga per gli acquisti online - le persone vanno nei negozi. Se incentivi lo shopping fisico nei centri storici e poi ti lamenti perché la gente ti segue si crea un cortocircuito. Io dico: decidiamo una linea e manteniamola. Non vi pare? Nel frattempo, invito tutti alla massima responsabilità. Molti Paesi hanno già cominciato a vaccinare le persone - dagli Usa alla Cina - e spero che l’Europa dia il via libera prima possibile.

Stasera sono da Bianca Berlinguer, su Rai3, poco dopo le 22.


Pensierino della sera. Sempre bello leggere le riflessioni di Mario Draghi. L’ex Presidente della BCE, in questo intervento ripreso sul "Corriere della Sera" da Federico Fubini, ci richiama a una visione seria e intelligente del futuro delle imprese, dei posti di lavoro, del debito pubblico. Ed evidenzia la necessità di predisporre un Next Generation UE di grande qualità. Abbiamo una gigantesca opportunità, sembra dire Draghi: non sprechiamola. Analisi davvero condivisibile.

Un sorriso,


P.S.
Ieri la Cassazione ha assolto i vertici di ENI sullo scandalo - o meglio: finto scandalo - algerino. Ormai sta diventando un genere letterario. Non passa settimana senza che la Cassazione non assolva qualcuno che i media hanno già condannato da tempo. Forse qualcuno inizia a capire che il giustizialismo inquina la vita civile di un Paese. Nel frattempo, con oggi iniziano a Firenze le udienze civili per le azioni di risarcimento danni che ho firmato nel febbraio 2019. Ricordate che da Torino lanciammo una protesta civile contro il modo con il quale venivo trattato da alcuni media? Bene, da oggi siamo in tribunale: il primo procedimento che verrà discusso è quello con il quotidiano "la Verità" e il direttore Belpietro.