22/09/20
Matteo Renzi Enews

Enews 660, martedì 22 settembre 2020

L'Enews della settimana.                       

Sono davvero felice del risultato delle elezioni regionali.  

La partita chiave era la Toscana.
Se l’avessimo persa, oggi racconteremmo tutti un’altra storia.
Al Governo, nella maggioranza, a Firenze.
E tutti direbbero: "il candidato scelto da Renzi ha perso!". 

E invece le cose sono andate bene, stavolta!
Merito innanzitutto di Eugenio Giani che è il candidato scelto dai toscani per guidare la Regione.
La maggioranza adesso non ha più alibi: ora bisogna spendere i soldi del Recovery Fund.
E andare avanti pensando alla crisi occupazionale.

Il 3-3 è una vittoria per il centrosinistra visto che Salvini voleva fare cappotto.
Nessun 6-0, anzi.
Salvini sognava di avere la rivincita del Papeete in riva d’Arno.
Non è andata così, la Toscana non ci è cascata.

Certo: se penso a quando cinque anni fa scrutinammo i voti delle Regionali 2015 ricordo un altro clima.
Allora finì 5-2 per la sinistra, non 3-3.
E nel conto delle Regioni stavamo 17-3 per noi, non 5-15 come oggi.
Eppure, allora si parlò di sconfitta PD.
E ci fu polemica per tutto, anche per questa foto mia e di Matteo Orfini davanti alla Playstation, ricordate?
Oggi fortunatamente non è così.
Ben venga dunque la vittoria del PD anche nella narrazione mediatica del giorno dopo.
L’importante adesso è trasformare questo successo in occasione di sviluppo del Paese: sul MES, sulle infrastrutture, sul lavoro.

Tra le tante polemiche di queste ore, c’è anche chi dice che Italia Viva ha ottenuto poco. Sicuramente in Toscana avrei voluto prendere più del 4.5% che abbiamo preso e del 6.6% che abbiamo preso a Firenze.
Ma il dato nazionale è comunque più del doppio dei sondaggi che settimanalmente ci funestano.
Tra i tanti, fatemi fare i complimenti ai campani di Italia Viva che, col 7.5%, ottengono un risultato meraviglioso nel netto successo di Vincenzo De Luca.
Ma complimenti anche all'avvocato Marras (e al senatore Cucca) per il 24% in Sardegna e a tutti quelli che si sono messi in gioco.
Chi non ce l’ha fatta, come Ivan Scalfarotto o Daniela Sbrollini, cui va il mio grazie.
E chi invece ha vinto fin dal primo turno le elezioni comunali.
Questo vale per chi è iscritto a Italia Viva come Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano, o Antonio Rubino, neo sindaco di Moliterno, in Basilicata.
Ma anche per chi ci è semplicemente molto amico come Mattia Palazzi, che ha stravinto a Mantova, o Paolo Micheli, confermato a Segrate, in terra lombarda, fin dal primo turno.

Adesso.
1. Il Governo deve portare a casa risultati, soprattutto sul campo dell’occupazione. Servono provvedimenti, la crisi sarà durissima.
2. La riforma costituzionale serve oggi più che mai: tagliare i parlamentari serve a poco se non cambi il procedimento legislativo.
3. Italia Viva deve organizzarsi e strutturarsi. Il 5.1% a livello nazionale è il doppio dei sondaggi ma ancora non ci basta. Forza, siamo una grande squadra.


Un sorriso,