26/02/20
Matteo Renzi Enews

Enews 621, mercoledì 26 febbraio 2020

L'Enews della settimana.          


Buongiorno a tutti.
Viviamo ore molto difficili, soprattutto in alcune regioni del Nord.
Ma è l’intero Paese a rischiare un disastro economico senza precedenti.
Il Coronavirus va messo sotto controllo. Ma contemporaneamente vanno attuate misure efficaci soprattutto per le piccole e medie imprese che rischiano di pagare un prezzo salatissimo.

Voglio essere molto chiaro.
Innanzitutto zero polemiche tra rappresentanti delle Istituzioni. Assurdo litigare in momenti del genere. Io per primo ho rinunciato alla discussione con il Premier sulle note vicende delle scorse settimane perché in emergenza ci si aiuta, non ci si fa la guerra. Anche per questo trovo importante che Regioni e Stato Centrale si diano una mano, si diano la mano. Non le scaramucce di questi giorni, ma la leale cooperazione istituzionale. Sappiamo che c’è confusione nell’attribuzione di competenza e anche per questo eravamo intervenuti sul punto con la riforma costituzionale, poi fallita, di quattro anni fa. Ma, visto che non siamo riusciti a cambiare la Costituzione, c’è da sperare che il buon senso provveda. 

Grazie a tutte le famiglie che stanno vivendo situazioni di quarantena ma grazie soprattutto ai medici, agli infermieri, al personale sanitario, ai volontari di tutto il Paese e soprattutto della Lombardia. Stanno facendo un lavoro straordinario e non meritano di finire al centro delle divisioni politiche. Io dico grazie a tutti i medici e ai loro collaboratori a cominciare dai medici di Codogno fino al più piccolo ambulatorio del più sperduto paese italiano: grazie per la vostra dedizione.

Seguiamo tutti i suggerimenti degli esperti (a proposito, non si trova più un NoVax nemmeno a pagarlo in Italia, bene. Quando la realtà chiama, la scienza vince sul populismo e sulla superstizione) e cerchiamo di superare questa fase di tensione. Poi la priorità sarà - già dalla prossima settimana - ripartire di corsa con l’economia. Non basterà un’aspirina, occorreranno misure fortissime perché gli errori di comunicazione hanno prodotto un danno enorme all’estero, oltre che in Italia. E questi danni si faranno sentire sul turismo, sulla manifattura, sull’agroalimentare. Dovremo ripartire con mille difficoltà. Ma se ci mettiamo tutti insieme - senza distinguo assurdi - possiamo farcela perché noi siamo l’Italia. Nel nostro piccolo, come Italia Viva ci faremo sentire a tutti i livelli per stimolare le Istituzioni a fare le scelte giuste.

Un abbraccio speciale agli amici delle zone rosse, a cominciare da Patrizia Baffi la nostra bravissima consigliera regionale che abita a Codogno e che ha aperto via Skype i lavori della nostra Assemblea sabato. Qui invece trovate il mio intervento dai penalisti italiani.


Pensierino della sera: mi ha colpito la toccante intervista della figlia del primo italiano deceduto per colpa del Coronavirus. "Lo considerate un numero, ma era mio papà, una persona". Bellissima, da leggere. Come pure da leggere la lettera del preside del Liceo Volta di Milano ai suoi allievi: la trovate qui. Nei momenti di difficoltà, capita di imbattersi in parole che danno significato e trasmettono comunque, nonostante tutto, speranza.

Un sorriso,