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Enews 1085 venerdì 6 febbraio 2026

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Buongiorno e buon fine settimana, amici cari.

Iniziano le Olimpiadi e riflettevo qualche giorno fa su come la neve e lo sport abbiano il potere di farci tornare bambini. È anche bellissimo vedere come Milano sia sempre in grado di rispondere presente. “Respiro lo stesso clima dell’Expo” ha detto il Sindaco Beppe Sala. Bisogna riconoscerlo: quando Milano viene sfidata, i milanesi rispondono presente. Ed è una caratteristica bellissima per una città, una di quelle che fa la differenza. Viva Milano, viva l’Italia.

Il Generale Vannacci ha abbandonato la Lega e non si capisce se adesso il centrodestra abbandonerà Vannacci al suo destino o se Meloni, terrorizzata dalla sconfitta, terrà tutti insieme. Ho fatto alcune interviste: Corriere della Sera oggi e l'altro ieri Avvenire e Foglio. La sintesi: su sicurezza, stipendi e tasse Meloni sta fallendo clamorosamente. Ancora ieri sono passati sotto silenzio i dati dell’aumento del costo della vita a gennaio 2026: non bastava l’incremento del gasolio, dei pacchi, dell’RC auto, delle sigarette. È aumentato anche il carrello della spesa, di oltre il 2%. Se è vero che la propaganda di Palazzo Chigi riesce ancora a nascondere le cattive notizie (sono bravissimi, più che un Istituto Luce sono l’Istituto Buio: abbuiano tutto), è anche vero che la gente quando va a fare la spesa paga, non mette i cuoricini su Instagram. E quando paghi ti rendi conto che il racconto della premier non funziona più. A sinistra ci sono i primi timidi segnali di risveglio. A destra ci sono i primi timidi segnali di stanchezza. Vannacci. Non si inventa nulla ma va a raccogliere i delusi della destra, delusi che sono destinati a crescere. Ci aspetta un 2026 decisamente interessante e la partita delle politiche è molto più aperta di come sembra.

E molto si giocherà sui temi della sicurezza su cui ha fatto bene il centrosinistra a presentarsi compatto e unito. Non importa scomodare Pasolini mezzo secolo dopo la sua morte per capire che chi picchia un poliziotto è un criminale, non un rivoluzionario. Da giorni diciamo che l’opposizione deve andare all’attacco sulla sicurezza. Anche perché tutti questi decretini che approvano non servono a nulla: sono buoni per Instagram, non per la Gazzetta Ufficiale. Il primo vero decreto sicurezza necessario sarebbe trasformare i centri in Albania in carceri per i detenuti albanesi in Italia e riportare indietro cinquecento tra carabinieri e poliziotti che servono come il pane nelle nostre strade, nelle nostre stazioni, nelle nostre periferie.

Sulla Sicilia ho detto che il ciclone Harry ha fatto molti danni ma sui danni anche il ministro Musumeci non scherza. È stato Presidente della Regione e non ha speso i soldi del Patto per la Sicilia che gli avevamo lasciato. È Ministro della Protezione civile e non ha ripristinato Italia Sicura, nonostante fosse stato impegnato su questo da una mozione bipartisan in Aula. È responsabile di ciò che non ha fatto come Governatore, è responsabile di ciò che non ha fatto come Ministro ma si è presentato in Aula con arroganza per difendere se stesso anziché indicare una via d’uscita. Dopo questa vicenda Musumeci entra prepotentemente sul podio del peggior ministro del Governo. Anche se, diciamolo, in questo podio, la medaglia d’oro di Urso sembra impossibile da insidiare.
Come vedete noi continuiamo a criticare il Governo facendo proposte alternative. La riapertura di Italia Sicura, la Start Tax per trattenere i giovani, la trasformazione del centro migranti albanese in carcere per cittadini albanesi. Questa è la caratteristica di Italia Viva: contestare le scelte di Meloni non per il gusto di lamentarsi ma proponendo idee concrete.

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Noi ci vediamo domani da Lavinia Spingardi, alle 10:30 su Sky Tg24.

Un sorriso,
Matteo