addloghi

Enews 1082 mercoledì 14 gennaio 2026

Le attività ed i successi che portiamo avanti dipendono dall'impegno di ognuno di noi. Ogni contributo è importante.
dona italiaviva

Buongiorno a tutti e buona settimana.

Ciò che sta accadendo in Iran è devastante. A memoria mi pare che sia la quinta o sesta rivolta che il regime di Teheran sta affrontando da quando Khomeini prese il potere con la complicità morale di larga parte dell’intellighenzia europea (soprattutto francese).
Spero che sia la volta buona. Il regime è debole come non mai ma attenzione: nella mente malata di quella leadership, la debolezza diventa una spinta ancora più micidiale a compiere massacri di ragazze e ragazzi. Non hanno nulla da perdere e reagiscono con esecuzioni sommarie e violenze senza paragoni.

Lo dico chiaro a chi tentenna: in Iran non si protesta per l’inflazione. Si sogna la libertà. E purtroppo è tutt’altro che facile. Io ricordo che il primo gesto che feci da sindaco, 17 anni fa, fu issare sul balcone di Palazzo Vecchio uno striscione in sostegno dell’Onda Verde che allora provò senza successo a rovesciare il regime. E purtroppo siamo sempre lì.
Ne parleremo sabato 17 gennaio alla nostra Assemblea Nazionale che apriremo proprio con questa immagine, divenuta icona di una rivolta che parla al cuore di tutti noi. E mi spiace che non ci sia la stessa reazione popolare in Italia che c’è stata per altre vicende internazionali. Sembra quasi che ci sia una regia del politicamente corretto che stabilisce una graduatoria di stragi, quelle di serie A e quelle di serie B. E un doppio standard per cui se Trump caccia Maduro si cita il diritto internazionale che però contro Maduro (o contro Khamenei) invocano in pochi.

 

Amici, lo dico anche tornando sulle vicende della settimana scorsa su cui in tanti mi avete scritto. Io spero in una vittoria dei democratici alle elezioni di midterm 2026 e spero che Trump perda la maggioranza del Congresso e spero che cambi la politica dei dazi. Ma liberare il Venezuela da Maduro è stato giusto! E se il nostro Trentini è tornato a casa lo dobbiamo a Donald Trump, non ad Antonio Tajani. Chiaro? Poi se vogliamo credere alla narrazione degli influencer di terza mano, ok. Ma la verità è questa.

L’Assemblea di sabato sarà un passaggio molto importante, amici. Vi invito a seguirlo con attenzione, anche da casa sulla mia pagina YouTube o sui social di IV. Voglio dirvi alcune cose, magari non tutte condivise. E voglio ascoltarvi. Ma credo che il passaggio di sabato sia cruciale se vogliamo davvero svegliare l’Europa e cambiare l’Italia. Io ci credo oggi come mai prima. E tutto ciò che è accaduto negli ultimi 18 mesi dimostra che il nostro posizionamento tattico è perfetto. Sabato vorrei parlare un po’ meno di tattica e un po’ più di valori. Intendiamoci: viva Machiavelli sempre. Ma da Milano vorrei che partisse un treno che ci dice chi siamo più che chiedersi con chi stiamo.

Vi aspetto.

Pensierino della sera.

La comunità di Italia Viva è ricca di persone eccezionali. Guardate il nostro Tommaso Pellegrino, colonna di IV in Campania e chirurgo straordinario, cosa ha fatto ieri. La cura per la persona si vede in tutto ciò che facciamo. Persino in cose che sembrano impossibili o assurde.


Un sorriso,
Matteo

Ps. Se riuscite date un occhio agli ultimi reel / post social e se potete fate girare i link. Ci serve un tam tam dal basso, oggi più di sempre. Domani sera intanto sono da Lilli Gruber e venerdì mattina da Giovanna Pancheri. Sul canale WhatsApp recuperate le vecchie interviste di questi giorni.

Pps. In queste ore ci hanno lasciato due amici, anzi due compagni. Valeria Fedeli, che è stata Vice Presidente del Senato quando ero a Palazzo Chigi e che mi è sempre stata molto vicina anche se veniva da una storia molto diversa, quella della Cgil. E ieri Rolando Nannicini, padre del nostro amico Tommaso e marito della nostra cara Stefania Vanni, che è stato deputato dalemiano a lungo. Entrambi avevano una storia molto diversa dalla nostra ma avevano una bellissima passione per la politica. Perché la politica innanzitutto è umanità. E loro - entrambi - sapevano fare politica, sapevano essere umani. Un abbraccio a chi ha voluto loro bene.