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Enews 1074 venerdì 21 novembre 2025

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Buongiorno a tutti.

Sono reduce da un’intervista con Corrado Formigli andata in onda ieri sera su LA7. La trovate qui su YouTube.
Ultime ore di campagna elettorale in:
- Puglia, dove Antonio Decaro si accinge a conseguire una schiacciante vittoria. 
- Veneto, dove noi appoggiamo la lista Uniti per Manildo.
 
- Campania, dove misureremo il valore di CASA RIFORMISTA e dove oggi chiuderò la campagna elettorale a Napoli assieme a Gaetano Manfredi (qui link per partecipare). Qui trovate una mia intervista di oggi a IL MATTINO.
Io sono convinto che martedì mattina Giorgia Meloni si sveglierà e vorrà cambiare la legge elettorale perché i numeri diranno che nelle sei regioni complessive che hanno votato in questo autunno il centrosinistra farebbe cappotto (o quasi cappotto) nei collegi della legge elettorale. E quindi nonostante tutta la narrazione a reti unificate Giorgia Meloni si può battere. Se il centrosinistra è unito - e trova un nome migliore di Campolargo (peggiore è difficile) - il centrosinistra può vincere nel 2027. I grandi commentatori fanno finta di non accorgersene, ma Giorgia Meloni lo ha capito benissimo e cercherà di cambiare le regole del gioco. La partita non è aperta: è spalancata. E i risultati di Puglia e Campania lo dimostreranno. 
 
Perché il centrosinistra può vincere?
Perché Meloni sta perdendo terreno sulle proprie battaglie.
- Sta perdendo sulla SICUREZZA. Qui un reel sulla vicenda del ragazzo di 22 anni accoltellato per 50 euro. Non fatevi fregare: la questione dell’ordine pubblico non dipende dal singolo comune ma dallo Stato italiano. Inizino a riportare carabinieri e poliziotti dall’Albania per metterli sulle strade e nelle stazioni invece di fare mille discorsi.
- Sta perdendo sulle TASSE. Qui un reel sulla pressione fiscale, sul costo della vita, sulla legge di bilancio. Ci vediamo martedì 25 novembre alle 11 per parlare di legge di Bilancio. Il titolo? Brutta senz’anima (qui link per partecipare).
Tasse e Sicurezza dovevano essere le parole d’ordine della Destra e stanno diventando i problemi della Destra.
Ne ho parlato a L’Espresso mercoledì sera. Qui il link.
L’importante è che la risposta dell’opposizione non sia ideologica ma concreta.
 
Quanto al presunto complotto del Quirinale contro il governo Meloni ho fatto questa intervista oggi al Corriere della Sera. Parliamoci chiaro: la Premier ha messo nel mirino Sergio Mattarella perché è l’unico argine alla ingordigia istituzionale di Fratelli d’Italia. Vogliono indebolire il Quirinale per prendersi i pieni poteri, tutto qui. Era una cena di romanisti, parlavano di calcio, si potevano risparmiare commenti politici, dicono i critici. Tutto vero. Ma quello che colpisce è la strumentalizzazione di questo episodio per innescare uno scontro Chigi/Quirinale. In queste ore Merz, Macron e Starmer si sono visti senza di noi per parlare di geopolitica; Trump ha ricevuto alla Casa Bianca Bin Salman per parlare del nuovo ordine mondiale; Ucraina e Russia discutono di un potenziale accordo in una situazione molto difficile per Kiev. E che fa il Governo italiano in queste ore? La guerra a Mattarella. Tutto chiaro, dai.
Prepariamoci amici. Perché questi hanno più problemi di quello che sembra. E stavolta il centrosinistra non può più sbagliare.
 
Un sorriso,
Matteo
 
PS. Il semestre filtro per medicina è una grande presa in giro degli studenti. È semplicemente imbarazzante come il Governo Meloni ha pubblicizzato questa “riforma storica” e poi non è riuscito nemmeno ad attuarla con la fuga di notizie e i test pubblicati sul web prima dell’esame. Non è che sono cattivi: sono proprio incapaci. I nostri ragazzi, i futuri medici, non meritavano questa sceneggiata.