Buongiorno a tutti.
In questo clima di caos globale e incertezza economica non si può solo dire NO o criticare il Governo, che pure si merita tutte le critiche.
Bisogna PROPORRE. Spiegare i propri progetti. Portare i propri contenuti.
Altrimenti il dibattito politico diventa solo scontro.
Mentre altri cercano la lotta nel fango, tocca a noi cambiare passo.
Per questo la Leopolda del prossimo 3-4-5 ottobre sarà concentrata sulle idee.
Davanti al mortorio della politica delle idee, saremo un VIVAIO di proposte e di speranze.
Ed ecco perché questo è il simbolo della Leopolda di quest’anno.
Il nostro nome, la Leopolda, la casa dell’innovazione politica da tanti anni: prima o poi ci sarà qualcuno che riconoscerà che la Leopolda ha profondamente cambiato la politica italiana. La scritta Vivaio che si collegherà all’ambientazione della Stazione fiorentina.
Per molti aspetti sarà la solita Leopolda, ma le novità non saranno poche, a cominciare dall’ingresso nella sala con il palco che sarà diverso rispetto al solito per incoraggiare il dibattito e la partecipazione. Anche perché l’obiettivo è lanciare dalla Stazione Leopolda alcune proposte perché l’OPPOSIZIONE alla Meloni diventi ALTERNATIVA alla Meloni. E allora i simboli che circondano il nome Leopolda sono simboli della quotidianità: la casa, la scuola, la culla, la piazza, il portafoglio, il parco. E compagnia bella. La differenza la facciamo se portiamo idee vincenti sulla sicurezza, sulle tasse, sulla scuola, sulla sanità. Non se rimaniamo prigionieri di uno sguardo ideologico o semplicemente ci lamentiamo.
Senza le idee riformiste non vinceremo mai. Ed è anche per questo che nel logo della Leopolda la casa è l’unico simbolino che ha un colore diverso e ricorda la Casa Riformista sotto il cui simbolo ci presenteremo alle Regionali.
Tra le novità in questa edizione i protagonisti saranno i 600 ragazzi della scuola di formazione politica. 600, per ora. C’è ancora spazio per iscriversi. E il formato di quest’anno permette di non avere stretti limiti nell’accoglienza. Dunque per chi vuole c’è spazio anche per un’iscrizione last minute
Insomma, chi viene in Leopolda si troverà a discutere di proposte per il futuro del Paese. Bello, no?
Ci saranno tanti protagonisti della vita politica del Paese, a cominciare dagli amministratori locali.
Ma ci saranno anche - come sempre - tante espressioni della società civile e del mondo della cultura e dell’impresa.
Non ci sarà spazio per attaccare gli altri con campagne di odio come quelle che purtroppo in tanti stanno cavalcando a livello nazionale.
E anche per questo ho scritto ieri alla Premier Meloni perché non voglio che come la volta scorsa i Ministri invitati diano buca last minute.
Se crediamo nel dialogo, come è giusto, è bello che ci siano anche alcuni ministri.
Abbiamo invitato Crosetto, Piantedosi e Valditara. E li accoglieremo con il rispetto che meritano le Istituzioni, sempre.
Lo stesso rispetto che non hanno avuto quelli che hanno paragonato Italia Viva alle Brigate Rosse, come ha fatto il Ministro Ciriani.
Ho risposto da Rapallo, in una intervista con Paolo Mieli che trovate per intero su YouTube.
Questo tentativo di esasperare il clima - ne ho parlato anche ieri da Floris, va respinto articolando delle proposte.
Anche perché i numeri dell’economia del Paese non sono, purtroppo, i numeri sfavillanti di cui si riempie la bocca il Governo.
L’ho spiegato al Ministro Urso, nel Question Time di giovedì scorso. Vedere per credere.
Sul mio canale WhatsApp trovate tutte le interviste di questi giorni, da Piazza Pulita con Formigli al Tempo delle Donne con Stefanelli e Bozza.
E se ci aiutate a far girare i contenuti che vi convincono di più, ci fate un piacere visto il continuo blocco mediatico che subiamo in tutte le trasmissioni Mediaset dopo la polemica di Pier Silvio Berlusconi. Abbiamo bisogno di un Tam Tam dal basso.
Ma, soprattutto, abbiamo bisogno che chi può ci dia una mano per la Leopolda.
Innanzitutto stando con noi il 3,4,5 ottobre: qui il LINK.
Scrivendo le vostre proposte: [email protected]
Magari con un piccolo contributo economico: anche solo 5€ o 10€ fanno per noi la differenza.
Quello che mi piacerebbe tanto è che ciascuno invitasse degli amici e che alla Leopolda quest’anno venissero anche persone che non sono mai venute in passato. Invitare un nuovo amico, ecco, questo sarebbe un bel gesto. Perché alla fine un luogo del genere in cui fare politica non si trova tutti i giorni. E la politica serve, amici, eccome se serve. Quando la politica scompare, si vive di paura, di odio, di guerra.
Il mondo di oggi lo dimostra più che mai: eclissata la politica, entra in scena la violenza e la follia.
Aiutiamoci tutti, a cominciare dal nostro piccolo, a riportare un po’ di speranza, un po’ di proposta, un po’ di politica.
Ci vediamo a Firenze!
Un sorriso,
Matteo
PS. Quando mi dicono che cosa sia l’Europa, rispondo così. Undici anni fa, in un momento molto difficile del progetto decisi di andare al Brennero. Il progetto era arenato, mancavano i finanziamenti, la sensazione era che tutto rischiasse il blocco. Andai da Premier in visita al cantiere con gli amici della provincia di Bolzano (e non solo loro). Mettemmo tutto il finanziamento e ponemmo le basi anche per finanziare le tratte a sud, fino a Verona. Dove un secolo prima si scavavano trincee per combattersi tra fratelli italiani e fratelli austriaci, noi abbiamo finanziato lo scavo di gallerie per unire Italia e Austria. Questa è l’Europa. Domani per la prima volta i due cunicoli tra Italia e Austria si incontreranno, sotto terra, al Brennero. Mi piace pensare che sia un simbolo per questi tempi difficili. Collegarsi e non combattersi, costruire e non distruggere, creare canali di comunicazione e non alzare frontiere di dazi e barriere. Anche questa per me è politica.






