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Enews 1052 mercoledì 6 agosto 2025

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La nuova Enews di Matteo Renzi                    

Buongiorno a tutti. E buon Agosto.

Il Parlamento chiude i battenti. Direte voi: che scandalo cinque settimane di ferie. Vi capisco. Ma parliamoci chiaro: non c’è nulla da votare. Questa maggioranza è molto presente sui social ma non produce atti parlamentari. Loro sono bravi su Facebook, non sulla Gazzetta Ufficiale. Il Parlamento è in ferie perché la maggioranza non scrive le leggi e non vuole discutere di quelle dell’opposizione. Tutto qui.

In ogni caso noi ci vediamo comunque. Vi aspetto domani sera alla Versiliana per una intervista con Tommaso Cerno: appuntamento alle 18.30. E per chi vuole continuare a seguire il nostro lavoro suggerisco di seguire e rilanciare il materiale che stiamo producendo sui social: nelle ultime settimane abbiamo avuto un boom di followers. Se riusciamo a rilanciare i contenuti che produciamo forse vinciamo anche la naturale resistenza dei media tradizionali a darci lo spazio che meritiamo. Qui per seguire IG o FB o Tiktok.

Stamattina abbiamo fatto una chiacchierata a OMNIBUS, su La7. Su YouTube trovate il video completo. Mentre su Instagram ci sono alcuni reels delle uscite di questi giorni.

Questioni politiche

1. Almasri. Vi ricordate che avevo detto: “Non finisce qui?” Bene. Come previsto, lo scandalo del violentatore e torturatore rimandato a casa con volo di Stato continua a produrre effetti. Io non entro nel merito dell’indagine perché sono garantista sempre: aspetto le sentenze e rispetto i magistrati. Ma sul piano politico le conseguenze sono evidenti.

a. Giorgia Meloni non governa. L’hanno prosciolta, infatti, perché non ha seguito lei la vicenda. Noi abbiamo una Premier che non segue un dossier ma lascia fare tutto a Mantovano e alla sua fiamma magica. Chiamano Giorgia quando serve una photo opportunity, quando hanno bisogno di un reel efficace, quando serve parlare in pubblico. Per il resto lei fa la bella statuina limitandosi a venire bene in foto.

b. Non so se ciò che hanno fatto i ministri è reato. So che ciò che ha detto il ministro Nordio è falso.

c. Con Delmastro sottosegretario e la Bartolozzi capo di gabinetto il Ministero della Giustizia è diventato il Ministero dell’ingiustizia.

d. I magistrati stanno sabotando il Governo, dice la Meloni. Vero. Solo che bisogna fare i nomi: i magistrati che stanno sabotando il governo sono Mantovano, Nordio, Bartolozzi. Tutti membri – a vario titolo - dell’Esecutivo.

2. Sui dazi. Continua lo show di Trump. Io ho una domanda semplice: Meloni ha pubblicamente promesso 25 miliardi di euro di aiuti ad aprile, per contrastare i danni dei dazi. Che fine hanno fatto? Nel frattempo segnalo che il nostro volantino su mille giorni continua a riscuotere un certo successo.

3. Sulla Palestina. Sono molto secco e chiaro: la mia posizione è quella della Lega Araba, posizione che condivido al 100%. Serve una Palestina libera dai terroristi disumani di Hamas. Serve che la striscia di Gaza sia lasciata in mano agli arabi, non consegnata per nuove colonizzazioni di Israele. Serve che i bambini di questa regione possano crescere senza l’incubo delle bombe, della fame o dei kamikaze. Questa è l’unica base di soluzione possibile per una pace vera e soprattutto per ricostruire un territorio che ha sofferto in modo assurdo. Quando dico che serve un patto vero con le leadership arabe riformiste, lo dico perché non c’è salvezza per questo angolo del pianeta senza la guida della parte migliore del mondo arabo. Lo dico da sempre, anche da quando non andava di moda dirlo. A maggior ragione lo dico oggi.

Pensierino della sera.

Una delle esperienze più belle è quando incontri persone che ti dicono “grazie alle vostre riforme, a me è cambiata la vita”. Capita quando incontri due ragazzi che si sono sposati con le unioni civili, quando un ragazzo ha avuto il mutuo dopo l’assunzione con il JobsAct, quando un imprenditore ti mostra il fatturato crescere dopo Industria 4.0, quando una mamma ti parla del dopo di noi. L’altro giorno, nella bellissima Asiago, è venuto a salutarmi un uomo, professore, avvocato, padre, per ringraziarmi della Buona Scuola. Strano, vero? Della Buona Scuola parlavano tutti male. E invece questo signore ha aspettato la fine della presentazione del libro per stringermi la mano e dirmi: grazie per aver consentito a tanti di noi di aver un lavoro stabile e sicuro. Perché la Buona Scuola ha dato certezze a tante famiglie e come ha detto lui “i miei figli sono cresciuti più sereni”. Certi incontri riscaldano il cuore: perché le riforme sono semi gettati che prima o poi danno frutti. Si rilassino gli haters della rete: per quelli come noi certi incontri sono la dimostrazione che possono insultare quanto vogliono, noi andiamo avanti.

Un sorriso,
Matteo

PS. E proprio per continuare il dialogo anche in presenza vi aspetto il 3-4-5 ottobre alla Stazione Leopolda. Ne vedremo delle belle! Iscrivetevi qui, se vi va. Qui invece per iscriversi alla scuola Meritare l'Europa. E per chi vuole dare un contributo anche di 5-10€ è prezioso per organizzare al meglio l’evento.