elezioni 2022

Elezioni 2022, Toccafondi: "Più che la Fiamma, mi preoccupa il Pd delle tasse"

Intervista di Valentina Tisi, "il Tirreno", 25 agosto 2022.

Cominciamo da un tema che riguarda direttamente il territorio e per il quale vi siete sempre battuti con chiarezza, Italia Viva proverà a soffiare voti al Pd puntando sul no all'aeroporto di Fossi?
Sulla nuova pista noi e la sinistra siamo coerenti con la posizione storica. Noi la vogliamo, la sinistra no. Il Pd si è alleato con la sinistra, Fossi è il candidato della coalizione dove stanno coloro che la pista non la vuole e non sarà sfuggito che l’ultimo consiglio comunale di Campi, Pd e sinistra hanno votato un atto contro la nuova pista. Noi diciamo che la pista deve essere fatta perché così come è, l’aeroporto non funziona: centinaia di voli dirottati per un alito di vento, penali e costi in più, una pista corta con monte Morello da una parte e 30.000 persone che lavorano e vivono dall’altra. Per volarci i piloti devono avere un brevetto apposito. A noi la decrescita non piace, a noi piace cogliere opportunità, ci sono 380 milioni di investimenti privati, aumentano turisti ed opportunità e vengono creati 5.000 posti di lavoro diretto in più, oltre a quelli indiretti. Noi siamo chiari e coerenti, gli altri no: noi siamo per fare la pista.

Eppure Fossi nell'ultimo periodo, soprattutto di fronte all'ipotesi di pista proposta da Giani, lievemente inclinata e con minor impatto sulla Piana, si è detto disponibile al confronto. Questo non rischia di disinnescare la campagna di Italia Viva sul tema?
Io credo a Fossi, persona capace che apprezzo come amministratore, quando partecipa alla cena dei sindaci con Giani e stabilisce un percorso per la nuova pista, più corta, inclinata, meno impattante. Penso che lui abbia fatto un giusto patto politico che prevede anche la tramvia, una nuova scuola (che scuola però non è), piste ciclabili… però ha il fardello di avere la sinistra del no a prescindere in coalizione, i Verdi, gli ex 5 stelle che erano contro tutto, il suo partito della piana che rimane per il no, e un ricorso al tar e al consiglio di stato firmato in precedenza. Più che un artificiere che disinnesca, dovrebbe essere un prestigiatore, e anche molto bravo.

Passando alle candidature, Renzi schiera Lei nel collegio provinciale ma Annibali in quello cittadino. Una donna simbolo, certo, ma non Stefania Saccardi che avrebbe avuto un radicamento tale da impensierire il Pd. Ha scelto la desistenza per evitare fratture in Regione con Giani?
Noi non siamo contro il Pd, siamo contro il Pd che smarrisce la strada, divorzia con i riformisti e i moderati e si schiaccia a sinistra. In regione governiamo insieme, e così a Firenze o a Prato oppure a Milano, dove i riformisti sono ben accetti. Un anno fa a Sesto siamo andati da soli perché il Pd dopo anni di opposizione ha deciso di rinnegare tutto e andare con sinistra italiana. Quello era l’antipasto rispetto a quello che stiamo vedendo. Noi, un anno fa come adesso, rimaniamo fedeli alle nostre posizioni ed idee e non andiamo insieme a sinistra italiana che per 55 volte ha votato contro la fiducia a Mario Draghi, ai Verdi che si schierano contro tutto e agli ex 5 stelle che fino a ieri dicevano “mai con il Pd, mai con il partito di Bibbiano”.

La Piana vota a sinistra da anni. Anzi forse è espressione dell'ala più progressista della sinistra, basti pensare alle vittorie di Fossi e soprattutto di Falchi. Non è che il suo profilo eroderà semmai più voti alla destra?
Sono cosciente di essere candidato nel collegio più sicuro per la sinistra e il Pd basti pensare che su 28 comuni del collegio in 28 governa la sinistra, però un’alternativa si costruisce mettendoci la faccia e spiegando programma ed idee. Io voglio far politica in un partito o coalizione che non sia né populista né sovranista. Ero contento di sostenere un governo serio come quello di Mario Draghi. Poi improvvisamente Conte, quello che il Pd definiva “importantissimo punto di riferimento dei progressisti”, Berlusconi e Salvini, lo hanno sfiduciato. Il Pd invece si è coalizzato con chi non ha mai votato Draghi, come Fratoianni. Da quel che emerge dalla campagna elettorale fino ad ora sembra che nessuno abbia fatto cadere Draghi, sarà inciampato, ma la realtà è ben diversa e chi vota lo sa.

Letta sta facendo di questa campagna un racconto di scontro tra due poli. Noi o loro, alludendo esplicitamente alla minaccia sovranista e fascista della Meloni. Voi non siete spaventati dall'ipotesi che a governare questo Paese possa essere un erede di quella tradizione che ripudia il fascismo ma non vuole rimuovere la fiamma dal simbolo?
Il giochino “vota noi perché loro sono il male assoluto” è l’unico che possono fare per non parlare dei loro programmi. Da una parte a destra propongono la Flat tax al 23, poi al 21, facciamo al 15%, che però costa 80-90 miliardi, che nessuno ha. A me più che la fiamma preoccupa che i conti vanno in rosso e veniamo commissariati, perdiamo ogni credibilità. Dall’altra parta a sinistra propongono di aumentare le tasse, qualcuno propone la patrimoniale, altri votano contro l’allargamento della Nato, un disastro assoluto. Capisco che gli piace più il giochino, ma solo perché non sono credibili sulle proposte sia a destra che a sinistra.

Alle ultime elezioni regionali Italia Viva nella provincia di Firenze prese il 6,06%, a quanto punta ad arrivare il Terzo polo adesso?
Questo ce lo diranno gli elettori tra un mese, di sicuro un voto a noi è ben riposto e lo faremo fruttare perché quello che ci aspetta è un percorso che costruisce nel tempo un partito che vuole rappresentare un’area che a destra così come a sinistra non ha più possibilità di costruire niente.

L'ha stupita che nei sondaggi l'alleanza Azione-Italia Viva non si sia tradotta in una sommatoria di consensi, ma anzi sia stata accolta con freddezza?
I sondaggi sono un utile strumento ma sono una fotografia. Poi c’è il film della campagna elettorale ed è tutto da girare. Io di persone che, per motivi diversi, mi avvicinano e mi dicono che “questa volta vi voto e ci faccio campagna elettorale” ne trovo diversi. Più che freddezza sento un sacco di calore, e non per il sole.

Infine una nota personale. Si è appena rotto il tendine d'Achille. Le toccherà una campagna elettorale con le stampelle...
Ebbene sì. Ma farò la campagna elettorale come meglio potrò, con le stampelle, accompagnato, ma noi siamo una bella comunità e non mancano gli amici che mi daranno una mano….e una gamba.