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Elezioni 2022, Scaramelli: "Tuteleremo il territorio"

L'intervento pubblicato da "la Nazione", 25 agosto 2022.

Sarà il capogruppo di Italia Viva e vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Scaramelli, a concorrere al Terzo Polo al collegio uninominale per la Camera dei Deputati Siena-Grosseto alle politiche.

La conferenza stampa di presentazione della candidatura è avvenuta ieri, al Caffè Carducci a Grosseto. «Sapete che provengo da Siena - ha esordito Scaramelli  - Siena e Grosseto sono due provincie, ma una terra unica, per la bellezza e il territorio».

Ha poi proseguito: «Non voglio fare polemica, però il coraggio del Pd di candidare due pisani a Siena nel giro di dieci mesi è straordinario. lo sono del territorio, le battaglie si fanno nel territorio. Enrico Rossi non ha messo mano a niente di quello che ha promesso, a cominciare dalla Tirrenica. E in quei 20 anni di Regione di Rossi, la Maremma avrebbe meritato di più».

Ha poi passato in rassegna i punti focali del programma e i grandi temi di attualità politica: «La logica della decontribuzione che proponiamo è alzare il reddito a chi lavora. Il tema energetico è un altro argomento scomodo, per cui la Toscana deve fare la sua parte, e Giani non la sta facendo. Chiediamo che le nostre imprese abbiano il beneficio di quell`intervento. Chiediamo anche la Tirrenica, la conclusione della Siena-Grosseto e lo sblocca-cantieri. A S. Galgano abbiamo consentito al Comune di acquisire il patrimonio pubblico, creando lavoro: credo si possa riproporre una cosa simile nelle città di mare, che hanno peculiarità unica e necessitano di legislazione unica. Abbiamo proposto la legge sulle aree interne, perché chi vive nei paesi non ha le stesse possibilità di chi vive in città e i capoluoghi dominano sempre rispetto alla periferia. Dobbiamo affrontare anche temi urbanistici, chiederci verso quale direzione si sia sviluppata Grosseto».

Un accenno anche alla sanità, che mette sotto i riflettori la questione delle guardie mediche: «Abbiamo 160 medici che lavorano e se il Pd pensa di poter sostituire il medico con il call center fa paura. Ho preso una posizione molto forte in consiglio regionale, vediamo come si muove la destra, che su questo argomento non ha detto niente».

Rispetto alla candidatura che lo vedrà fronteggiare un partito con il quale condivide la maggioranza in Regione, commenta: «Mi sento tranquillo perché noi siamo coerenti, mentre loro hanno fatto inversione di marcia. Noi abbiamo mantenuto la coerenza nelle scelte politiche, poi terminate le elezioni vedremo». E a proposito delle presunte voci per cui una eventuale candidatura in Senato lo avrebbe messo in difficoltà nel fronteggiare Franceschelli, dice: «lo mi sono messo a disposizione abbiamo deciso una ripartizione più radicata sul territorio secondo una valutazione puramente territoriale».