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Scaramelli: "Sono l'unico candidato del collegio a essere espressione del nostro territorio"

La notizia pubblicata dal "Corriere di Siena", 26 agosto 2022.

"Mi sono candidato con l'ambizione e il desiderio di vincere la sfida in questo collegio uninominale. Vedo tre forze più o meno alla pari, le immagino tutte e tre attorno al 30%. La partita potrebbe giocarsi e decidersi solamente per qualche migliaio di voti". Il vicepresidente del consiglio regionale, ed esponente di Italia Viva, Stefano Scaramelli è carico e vuole giocarsi le sue carte.

È il candidato del Terzo Polo nel collegio uninominale di Siena e Grosseto per la Camera dei deputati: i suoi sfidanti sono l'ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che è stato candidato dal Partito democratico ed il vicesindaco di Grosseto ed esponente di Fratelli d'Italia Fabrizio Rossi che è il candidato del centrodestra.

Scaramelli attacca subito, da una parte e dall'altra. Sull'ex governatore regionale afferma: "Dov'era Enrico Rossi quando c'è stato il disastro della Banca Mps? Lui nominava membri che hanno avuto grandi responsabilità in ciò che è successo. Ormai il Pd è uno schieramento che è schiacciato su una sinistra radicale e antagonista".

Poi Scaramelli guarda a destra: "Non conosco Fabrizio Rossi - afferma - e mi auguro che lui per venire a Siena non debba digitare il nome della città su google o sul navigatore della sua auto. La destra italiana è in realtà un`estrema destra che ha detto di no a Draghi".

Poi il vicepresidente del consiglio regionale torna sulle sue possibilità in questa sfida elettorale: "Io sono l'unico rappresentante del territorio in questo collegio. Noi corriamo per vincere, e ci dicono che il collegio viene ritenuto contendibile. Italia Viva ha già dimostrato alle elezioni regionali di avere un valore rilevante e adesso con noi c'è nello schieramento anche Azione".

Poi ecco i vari temi che saranno al centro della sua campagna elettorale. Come Banca Mps: "Se fosse stato per i compagni del Partito democratico e per i grillini sarebbe stata non venduta ma svenduta. E invece è stata salvata dal governo Draghi. Italia Viva e Azione hanno sempre sostenuto l'esecutivo Draghi, affermo ciò con orgoglio. Io ero l'unico dirigente del Pd ad essere in dissenso quando ci fu l'aumento di capitale della Fondazione Mps per l'operazione Antonveneta. All'epoca ero un sindaco appena eletto di un piccolo Comune del territorio, ma avevo la libertà di pensare con la mia testa, come adesso".

E ancora: "Il lavoro ha un peso cruciale nella campagna elettorale. E poi c'è la questione dei rincari. Ieri parlavo con un albergatore che ha appena dovuto pagare 8 mila euro di bollette. Andare avanti in questo modo è molto complicato. L'agricoltura dovrà essere sostenuta e valorizzata. Noi non siamo per una decrescita, ma per una crescita responsabile. Quando ci siamo occupati di sanità abbiamo sempre cercato di valorizzare i professionisti e al tempo stesso il volontariato".

Un passaggio della sua conferenza stampa è dedicato alle scienze della vita e al biotecnopolo: "È una grande opportunità - afferma Scaramelli - ma non sia un luogo di cessione di potere, non si metta tutto in mano alle burocrazie ministeriali. Si stia attenti a non delegare la governance ai palazzi romani. Il biotecnopolo deve essere una chance e un'occasione di sviluppo per il territorio senese, deve dare possibilità alle imprese e lavoro ai giovani".

Il Terzo Polo è la grande novità di questa sfida elettorale. L'alleanza Italia Viva-Azione potrebbe proseguire anche oltre le politiche nazionali e arrivare pure alle comunali senesi del 2023. Scaramelli mette un freno a quanto fatto nei mesi scorsi nel tavolo del centrosinistra, al quale erano presenti i renziani insieme agli esponenti del Pd e al Movimento 5 Stelle. Ciò che è avvenuto a Roma con la caduta del governo Draghi può avere cambiato, forse in maniera irrevocabile, anche il percorso verso le Amministrative senesi del prossimo anno. Così dichiara al riguardo Scaramelli: "Il lavoro fatto in quel tavolo va rivisto. Dopo che si saranno svolte le elezioni politiche dovremo capire come organizzare la proposta per la città. Servirà un governo cittadino con una prospettiva nuova. Mi affascinerebbe competere alle amministrative senesi come Terzo Polo".