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Elezioni 2022, Paita: "Siamo noi i riformisti, una risposta per chi vuole Draghi premier"

Intervista di Michela Bompani, "Genova - la Repubblica", agosto 2022.

«Siamo noi i riformisti e giochiamo per vincere. A spese di chi? Di chi ha votato la sfiducia al governo Draghi»: Raffaella Paita, coordinatrice regionale di Italia Viva, apre ufficialmente la campagna elettorale in Liguria, in alleanza con Azione. Correrà nel collegio plurinominale 1 al Senato in Liguria, come capolista, ma sarà anche in lista nel collegio Lazio 1, nel plurinominale al Senato, al secondo posto, dopo Calenda.

Le liste di lv in Liguria schierano nomi di peso, dall'ematologo Carella all'ex magistrato Ferri, anche un assessore comunale: strategia aggressiva?
«Abbiamo fatto gioco di squadra per assicurare rappresentanza ai territori e garantire professionalità di grande levatura, come Carella, che tutti i genovesi conoscono, e che sulla Sanità ha pronto un programma costruito dalla parte dei malati».

A spese di chi correte?
«Noi siamo i riformisti e diamo una risposta seria a tutti quelli che si sentono mortificati dal Pd, alleato di Fratoianní e Bonelli, che hanno votato contro la fiducia a Draghi, pronti, il giorno dopo le elezioni, a tornare con il M5s. E lo sa bene la Liguria, la segretaria regionale Pd, Ghio, ha detto che se l'asse nazionale si è interrotto, andrà avanti a livello locale. Vogliamo altrettanto dare una risposta forte a chi non si riconosce in questa destra, schiacciata su Giorgia Meloni, senza alcuno spazio per il centro, dove Fi e Lega hanno perfezionato la caduta di Draghi. Noi corriamo a spese di questi. E per chi crede nella serietà di governo e vuole ancora Draghi premier. Renzi, con un gesto di generosità, e un passo di lato, ha sigillato la squadra con Calenda».

Il centro del centrodestra esiste: c'è il presidente della Liguria, Toti.
«Anche Toti ha detto che la destra è stata responsabile della caduta di Draghi, mi ha stupito e colpito vederlo tornare a casa di quelli che lo hanno fatto dimettere. Non c'è spazio per i moderati nel centrodestra della Meloni, è evidente: i voti che Toti chiede, li porta a casa della Meloni».

Nel collegio 2, ci sarà un derby: lv candida l'assessore di Bucci, Mauro Avvenente, i totiani l'assessora regionale Ilaria Cavo.
«Abbiamo candidato i migliori a disposizione, e nelle scelte abbiamo guardato al bene della Liguria, non alle candidature degli altri. C'è molta differenza, comunque, tra il governo Bucci e il governo Toti. E Iv ha sostenuto il progetto civico di Bucci, che ha firmato per Draghi, perché noi stiamo con quelli che fanno le cose».

La battaglia sulle infrastrutture?
«Il terzo polo ha risultati da mostrare: lo skytram ín Val Bisagno, la Val Fontanabuona che a breve può aprire í cantieri, il finanziamento quota parte per il raddoppio ferroviario del Ponente, la progettazione e i finanziamenti dell'Aurelia bis, la Diga. Abbiamo evitato il blocco della Gronda. E non sono mai stata vice-ministro. Solo parlamentare, e per un solo mandato».

Nel collegio 3, il Pd potrebbe candidare Luca Pastorino: il suo rivale alle regionali 2015.
«Pastorino, spaccando la sinistra dopo la rottura di Cofferati, è il principale responsabile della vittoria di Toti, insieme a una parte del Pd. Non mi stupisco, basti guardare dove il Pd candida Annamaria Furlan».

Ecco, la Furlan. L'amicizia con lei le è costato il collegio in Liguria?
«Bugia. Non l'hanno voluta presidente di Regione, né candidata sindaca, prima che fondassimo l'associazione culturale. Siamo due donne in politica, che la pensano diversamente e si sono incontrate. Lei fa le Agorà democratiche, io sono del terzo polo. La sistematica volontà di escluderla dimostra che non c'è più spazio per i riformisti nel Pd in Liguria, per questo subisce sconfitte sempre peggiori. La mia con il 7% di differenza, le ultime con il 19%. Tutte con una regia: le scelte politiche di Orlando».

La sfida principale del programma, oltre le opere?
«La sfida degli asset energetici è cruciale e non possiamo perderla. Contro il rigassificatore di Piombino ci sono Lega, FdI, M5s e Pd. Vanno fatte scelte responsabili per salvare imprese, posti di lavoro e singoli cittadini. A Spezia c'è un rigassificatore in una baia straordinaria, eppure sostenni il progetto perché, ora ancor di più, gli anziani devono poter continuare ad accendere il riscaldamento».

Si candida in Liguria e in Lazio: dove farà la campagna elettorale?
«In Lazio, per il riconoscimento del mio lavoro nazionale. Mi candido per vincere, e giocare in squadra. La mia campagna sarà ligure: cominciamo il 2 settembre, a Chiavari, con la bravissima Silvia Garibaldi».