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Elezioni 2022, Del Barba: "Status speciale per la sanità della Valtellina"

La notizia su "la Provincia", 20 settembre 2022.

Uno status speciale per la sanità delle aree periferiche come la provincia di Sondrio. Ruota intorno a questo la proposta messa sul tavolo alla vigilia delle elezioni dai candidati locali di Italia viva e Azione, Mauro Del Barba e Alessandro Bertolini. Ed è proprio quest'ultimo, il medico in corsa per l'uninominale della Camera nel collegio sondriese, ad essersi occupato degli studi e della redazione del piano, non senza il confronto con colleghi e addetti ai lavori. Bertolini è partito dalla fotografia della situazione: bassa densità abitativa e conformazione geografica che rendono il sistema dis economico, sfruttamento del personale infermieristico e medico, «nessuno lavora meno di 48 ore quando la retribuzione è per 38», fabbisogno di personale e tassi di fuga elevati «perché la nostra sanità ha perso attrattiva».

Su queste basi il medico ha tratteggiato un sistema che in virtù del riconoscimento di una specificità montana sanitaria, «spacchettando la legge 502» e dunque a livello nazionale, porti a maggiori risorse da investire in personale - «concepibili come indennità di disagio e non diverso da quanto erogato nella provincia autonoma di Bolzano perché se è pagato allo stesso modo, tra Milano e Sondrio, un professionista sceglie Milano» - e in strutture «perché il nostro patrimonio ospedaliero è obsoleto».

«Lo status speciale - spiega Bertolini - è rivolto a tutta l'organizzazione sanitaria, a chi lavora negli ospedali e a chi esercita la funzione sul territorio, perché anche la medicina generale soffre di scarsità di professionisti e lavora nel medesimo disagio, tutelando la popolazione dispersa in un territorio montano». Attualmente la quota capitaria che arriva in provincia di Sondrio direttamente dalla fiscalità generale è di 1.900 euro, «troppo poco per smantellare l'assioma costi-ricavi» sostiene Bertolini. «Senza risorse aggiuntive è inutile nominare un commissario come è stato fatto per Sondalo - aggiunge - se rimane la politica dei costi/ricavi non c'è nulla da fare. Quello a cui pensiamo noi è un progetto di ampio respiro con una visione almeno ventennale». E che prevede la costruzione di un ospedale nuovo a Sondrio «l'attrattività si misura anche con questo» - con tutte le attività, comprese le alte specialità, e il rilancio del Morelli come secondo ospedale della provincia «che dovrà avere una quota parte zonale, inserita nelle dinamiche identiche a quelle di Sondrio nell'erogazione delle prestazioni al territorio. Per reggere, come seconda struttura ospedaliera, dovrà avere una mission totalmente extra provinciale. Alla zonalità non si chiederà nulla oltre il necessario per soddisfare un bacino di utenza di 30.000 abitanti». Secondo il piano Chiavenna «potrebbe diventare centro di patologia geriatrica e riferimento provinciale per la piccola chirurgia giornaliera senza necessità di supporto rianimatorio», mentre per Morbegno si ipotizza l'incremento di specialisti per il poliambulatorio.

«Nel nostro programma la sanità ha un ruolo di rilievo - spiega Del Barba -. Da oltre 20 anni la sanità è gestita sempre dagli stessi partiti in Lombardia, abbiamo assistito ad una parabola discendente, molto evidente nei territori periferici e frutto del disegno della Regione di immaginare la sanità in provincia come nel resto della Lombardia, mentre serve una specificità chiara. Noi vogliamo mettere importanti risorse sulla sanità a livello nazionale (Mes) e poi indicare alle Regioni le destinazioni diversificate nel segno della giustizia sanitaria».