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Elezioni 2022, Braia: "Con Iv-Azione la Basilicata sarà un hub energetico italiano"

Intervista di Michele De Feudis, "la Gazzetta del Mezzogiorno", 22 settembre 2022.

Luca Braia, candidato per l'uninominale alla Camera dei Deputati della Basilicata per Italia Viva Azione, la campagna elettorale arriva in momento di grave crisi economica. Quali le vostre soluzioni sul caro-energia?
«Autosufficienza energetica prioritaria per il sistema paese. Noi di Italia Viva-Azione vogliamo fare del Mezzogiorno l'Hub energetico italiano. La Basilicata potrebbe assumere, sulle rinnovabili, un ruolo centrale, sfruttando la transizione energetica per creare sviluppo: sole, vento, biomasse vegetali e agricole, idrogeno, comunità energetiche, abbandonando prima possibile petrolio e gas. Necessario modificare legge nazionale, estendere royalties anche a impianti di energia rinnovabili, raddoppiare almeno le attuali quote di gas gratuito assegnate, sino all'autosufficienza di 450 milioni di mc. Su 1,5 miliardi di mc, 200 milioni attuali (13%) sono iniqui, ridiscutere accordi Eni e Total con il Governo».

Cosa volete preservare dell'Agenda Draghi?
«L'Agenda Draghi è un metodo necessario per completare riforme, gestire Pnrr e rafforzare la stabilità nazionale. Politiche attive per il lavoro, introduzione salario minimo e riforma reddito di cittadinanza, taglio Irpef in particolare per giovani, abolizione Irap, digitalizzazione, politiche energetiche in relazione con l'ambiente, fonti rinnovabili, scuola, Its, occupazione, welfare, pari opportunità, salute. L'agenda è fitta».

Reddito di cittadinanza. Il M5S ne ha fatto una bandiera. Come considerate questa misura?
«Si abbandoni l'assistenzialismo, rimettendo al centro la dignità del lavoro, creando opportunità. Tanti settori non trovano più addetti, se non in nero. In Basilicata tanti giovani rimarranno o ritorneranno solo se miglioriamo servizi e qualità della vita, con lavoro qualificato, continuativo. Italia Viva ha presentato una Pdl per incentivare smart working a imprese e lavoratori, ad esempio».

Italia Viva ha portato avanti politiche per la famiglia con la Ministra Bonetti. Quali proposte nel vostro programma?
«Nel programma della lista Azione-Italia Viva un capitolo "Famiglia e natalità". Il Family Act è legge grazie al lavoro della Ministra Bonetti. Asili nido e scuole infanzia, Assegno Unico Universale per famiglie con figli, rendere strutturale e potenziare Fondo per Imprenditoria Femminile, misure per ridurre costi e favorire rientro a lavoro dopo maternità e quelli sostenuti dalle imprese».

Molti candidati alle elezioni in Basilicata sono "paracadutati" da fuori regione...
«Tutti i partiti hanno inserito candidati extraregionali che nulla hanno a che fare con la nostra comunità lucana. Fdi, Lega, Forza Italia ma anche il Pd e il MSS, hanno piazzato uomini e donne eleggibili che, dal 26 settembre, torneranno in Lazio, Veneto, Campania, Puglia, Lombardia. Auspichiamo che l'orgoglio territoriale abbia un sussulto contro lo scippo dei nostri seggi e che i 7 eletti siano lucani. Scegliere il terzo polo è votare una lista composta al 100% da lucani e lucane».

Nascerà un progetto nuovo, neocentrista, dopo il 25 settembre?
«Con il 10% nazionale la destra non avrà maggioranza assoluta. Se Italia Viva-Azione in Basilicata supera la media nazionale, insieme a società civile e amministratori liberi e coraggiosi, metteremo in campo una sfida storica per la nostra terra, ponendo le basi per costruire un'alternativa moderata, liberaldemocratica e riformista a al governo regionale di centrodestra. Lavoriamo per l'unità della regione, la valorizzazione delle vocazioni di Matera e Potenza e delle due province, con le rispettive aree interne».