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Draghi resti a Chigi: la nostra petizione raggiunge le 100mila firme

Lanciata venerdì 15 luglio da Matteo Renzi, con la sua Enews, la petizione "Draghi resti a Palazzo Chigi", in pochi giorni ha raggiunto le 100mila firme.

Un successo straordinario che, fin dalle prime ore, ha reso possibile raddoppiare il primo obiettivo - quello delle 50mila firme - e raggiungere anche il traguardo dei 100mila firmatari.

"Vogliamo che Draghi guidi l’Italia almeno fino alle elezioni del 2023", chiedono ben 100mila cittadini, che hanno sottoscritto il testo proposto da Italia Viva: "Siamo cittadini sconvolti dalla decisione dei Grillini di far dimettere Mario Draghi da Presidente del Consiglio. Ci sembra una scelta assurda e contro l’interesse degli italiani, specie in un momento così delicato a livello internazionale. Chiediamo a Mario Draghi di tornare a Palazzo Chigi con un programma chiaro su pochi punti da comunicare in Parlamento, senza ulteriori trattative con le forze politiche di maggioranza e con un Governo di persone di sua stretta fiducia".

La petizione è tuttora on line ed è possibile continuare a sottoscriverla. Inoltre, entro la mobilitazione generale che le donne e gli uomini di Italia Viva stanno mettendo in campo a sostegno di Mario Draghi, è possibile partecipare alle numerose manifestazioni spontanee di piazza che si terranno in diverse città d'Italia. 

"Noi non molliamo! In tutta Italia chi non si rassegna al disastro grillino ha deciso di far sentire la propria voce. La maggioranza silenziosa ha detto basta al masochismo dei Cinque Stelle", ha scritto Matteo Renzi, che ha invitato tutti a mettere in atto un "tam tam dal basso per tenerci Draghi premier e rimandare i grillini nel dimenticatoio".