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Donne escluse dal Cda di Veronafiere. Bonetti: "Un fatto grave, con effetti sulla comunità"

La notizia sul "Corriere del Veneto", 26 maggio 2022.

Il brutto scivolone del cda di Veronafiere tutto al maschile ha avuto il merito di accendere un riflettore sul tema, mai risolto, di posizioni apicali precluse alle donne.

Un'eco che è arrivata fino a Roma dove la ministra con delega alle Pari Opportunità, Elena Bonetti scrive indignata: "L'aver proceduto a nomine di soli uomini nel cda di VeronaFiere ritengo sia un fatto grave che colpisce ed è in contrasto con la scelta chiara che come Governo stiamo portando avanti per promuovere pari opportunità e leadership femminile".

"Non si comprende, tra l'altro - prosegue Bonetti - perché non si sia voluto trovare competenze femminili, a meno che non si voglia asserire che non ve ne fossero, cosa ampiamente sconfessata dal numero di profili femminili altamente qualificati nel nostro Paese e nel territorio veneto".

"È un fatto grave in sé e per gli effetti che ha sulla comunità di Verona, dandole un volto parziale che non merita", ha concluso Bonetti.