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Diga di Genova, Paita: "Un emendamento per accelerare i lavori"

L'intervento pubblicato da "il Secolo XIX", 26 ottobre 2021.

Un emendamento al decreto legge trasporti, votato ieri sera alla Camera, promette di accelerare i tempi di costruzione della nuova diga foranea del porto di Genova. La città, grazie a questo snellimento burocratico, dovrebbe poter realizzare nei tempi del Recovery, entro il 2026, la prima parte dell'infrastruttura, davanti a tutto il bacino di Sampierdarena. L'opera, che ha un costo stimato in 950 milioni, è una priorità per l'amministrazione locale.

Secondo il progetto scelto dall'Autorità portuale, a firma di una società veronese d'ingegneria, Technital, la diga garantirà al bacino di Sampierdarena un aumento del traffico container del 150%. «L'emendamento appena approvato equipara i lavori del porto genovese alle opere previste dal Pnrr», spiega la deputata ligure di Italia Viva e presidente della commissione Trasporti della Camera, Raffaella Paita.

La diga di Sampierdarena sarà finanziata per poco più della metà, 500 milioni, dal Pnrr, mentre la parte restante potrà essere coperta in parte con un prestito bancario, l'Autorità portuale ha fatto sapere di potersi indebitare per 250-300 milioni, e in parte con altri fondi pubblici da reperire. Paita è la relatrice dell`emendamento. «La diga è un'opera indispensabile per potenziare lo scalo genovese. Portarla a termine in anticipo significa bruciare le tappe verso quel rilancio economico e commerciale di cui la città ha grande bisogno. Il nostro emendamento è il prerequisito per snellire le procedure e garantire tempi rapidi».

Le procedure fanno capo alla Commissione tecnica che il ministero della Transizione ecologica ha istituito per valutare l'impatto ambientale delle opere finanziate con il Pnrr.