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Del Barba: “Italia Viva è un laboratorio politico riformista”

L'intervento pubblicato da "La Provincia di Sondrio", 4 maggio 2021.

«Un onore e una responsabilità». Commenta così Mauro Del Barba, il deputato morbegnese di Italia Viva il nuovo incarico di coordinatore regionale, insieme a Maria Chiara Gadda, del partito fondato da Matteo Renzi.

«Italia Viva è un laboratorio politico riformista, a partire dalla dualità di genere negli incarichi ad ogni livello. Siamo già presenti su tutto il territorio lombardo con dei validissimi amministratori locali e con una rete di cittadini molto attivi in campo politico e sociale - dice Del Barba -. Dopo la fase acuta dell'emergenza sanitaria, sta per aprirsi per il Paese una fase cruciale di sviluppo e di opportunità da cogliere. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza potrà segnare un cambio di passo solo se imprese, enti locali e terzo settore saranno protagonisti attivi nella sua attuazione. La Lombardia, grazie al suo dinamismo e alla sua vocazione all'innovazione in ogni settore, siamo certi sarà un laboratorio per la ripartenza».

Una nuova fase che secondo Del Barba deve investire anche la politica. «La pandemia ha mostrato fragilità storiche che devono essere colmate a partire dalla sanità di territorio, dallo sviluppo infrastrutturale, dalle politiche per la famiglia - sottolinea -. Si apre dunque una nuova fase in cui la partecipazione attiva dei cittadini, dei giovani, delle parti sociali è fondamentale per invertire la rotta. Il radicamento territoriale è fondamentale per cogliere le sollecitazioni dei cittadini con spirito autenticamente riformista. Da parte nostra cercheremo di caratterizzare il nostro impegno a partire dallo sviluppo sostenibile, che è da sempre al centro della nostra azione politica».

Non solo. Dopo aver conosciuto «la politica differente interpretata da Draghi rispetto a quella sterile offerta dai due poli in salsa cinquestelle», l'impegno di Italia Viva in Lombardia, e dunque anche in provincia di Sondrio, sarà mirato a «costruire i presupposti perché questa offerta politica sia stabile e il dopo non sia di nuovo un Conte o un Salvini», conclude Del Barba.