Famiglia paese

Decreto Ristori, D'Alessandro: "Nuovi fondi a sostegno delle famiglie abruzzesi"

L'intervento del deputato di Italia Viva, Camillo D'Alessandro, su "Il Centro", 27 novembre 2020.

Altri nove milioni di euro a sostegno delle famiglie abruzzesi meno abbienti per la loro spesa alimentare. Il governo, con l'ultimo Decreto ristori, ha stanziato 400 milioni per la solidarietà alimentare. All'Abruzzo sono destinati 9 milioni, 335mi1a euro da distribuire a 305 Comuni. I fondi saranno ripartiti in generi alimentari e buoni spesa dalle amministrazioni locali alle famiglie che in questo periodo non hanno la liquidità necessaria. Í buoni spesa spettano a persone e famiglie che si trovano in stato di disagio economico e sociale con necessità di generi alimentari e beni di prima necessità per effetto dell'emergenza Covid. Ogni Comune stabilisce dei criteri di precedenza e dei requisiti miniati di accesso agli aiuti, con priorità per chi non riceve già altre forme di sostegno pubblico.

«Nella prima fase della pandemia, il governo ha stanziato dei fondi a favore dei Comuni per il sostegno alla spesa alimentare delle famiglie meno abbienti», spiega il deputato abruzzese Camillo D'Alessandro di Italia Viva.

«Con l'acuirsi della crisi e con il Decreto ristori, abbiamo stanziato altri 400milioni di curo per rinnovare le risorse della prima fase della pandemia che furono utilizzate da molti cittadini meno abbienti. interveniamo, dunque, per la seconda volta a sostegno delle famiglie abruzzesi perla propria spesa alimentare. Lo Stato interviene per tentare di non lasciare soli nessuno. Ogni Comune, con questa dotazione finanziaria che per l'Abruzzo ammonta a oltre 9 milioni di curo, potrà distribuire le risorse alle famiglie per le proprie esigenze alimentari. Abbiamo avuto modo di verificare che già nella prima esperienza», sottolinea D'Alessandro, «in misura è stata molto utilizzata e ha rappresentato un sostegno vero e immediato che rinnoviamo adesso anche in questa fase. Speriamo che con i vaccini si torni presto alla normalità, ma in ogni caso nessuno potrà, anche per il futuro, avere difficoltà nel garantire la sicurezza alimentare alla propria famiglia. L'obiettivo è non lasciare solo nessuno in questa fase e, quindi, siccome restiamo nel pantano di una crisi», conclude D'Alessandro, «queste risorse saranno trasferite subito ai Comuni che gestiranno la ripartizione alle famiglie meno abbienti».