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Decreto Infrastrutture, Zone Logistiche Speciali di Alessandria e Asti ampliate grazie all'emendamento Fregolent

La notizia su "il Piccolo", 29 ottobre 2021.

Arrivano da Roma nuove opportunità per lo sviluppo della logistica nell'Alessandrino: è stato infatti approvato l'emendamento al Decreto Genova presentato dall'onorevole Silvia Fregolent di Italia Viva che, di fatto, allarga l'area di individuazione delle Zone Logistiche Speciali nel medio e basso Piemonte, in particolare tra la provincia di Alessandria e quella di Asti.

Un obiettivo al quale ha fortemente lavorato negli ultimi mesi la Fondazione Slala guidata da Cesare Rossini, vero motore del progetto di rinascita dello scalo ferroviario di Alessandria. "Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione - si legge nel documento - con decreto del Presidente del Consiglio da adottare su proposta del Ministro per il Sud di concerto con il Ministro per le Infrastrutture, su proposta delle Regioni interessate, può provvedersi all`individuazione di ulteriori siti retroportuali. La proposta è corredata da un piano di sviluppo strategico che specifica la delimitazione delle zone interessate, in coerenza con le zone portuali".

Ma cosa cambia in concreto? «A questo punto saranno gli enti locali ad avere l'opzione di ampliare i Comuni previsti all'interno delle Zls - spiega l'onorevole Fregolent - ed è un risultato frutto anche di un confronto continuo con l'assessore Marco Gabusi nato già a giugno, quando ad Asti venne organizzato un convegno al quale parteciparono il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Raffaella Paita (Iv), e la viceministra delle Infrastrutture, Teresa Bellanova".

"In quell'occasione - ricorda Fregolent - venne evidenziato che le realtà inserite nelle Zls dal Decreto Genova al fine di creare un vero retroporto non erano sufficienti, e che bisognava dunque intervenire».

Quali i prossimi step? «Era importante centrare l'obiettivo in tempi brevi perché sono in arrivo 30 milioni di euro, che potrebbero diventare 60, dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei). La vera novità inserita nell'emendamento approvato all`unanimità nonostante fraintendimenti con il ministro Carfagna, che pensava ci riferissimo alle Zone Economiche Speciali (Zes) che però sono previste solo per il Sud, e con il Mef, in merito alle coperture economiche - sta proprio nell'assenza di una elencazioni di Comuni, considerata fuorviante».

Nel Decreto Genova venivano stanziati 2 milioni di euro per lo scalo ferroviario di Alessandria. A che punto siamo? «Le risorse ci sono e arriveranno, ovviamente in base ai progetti attuativi - risponde  Fregolent - Per ottenere i fondi servono gli strumenti giusti e l'emendamento appena approvato darà modo di poter spendere quanto ottenuto in tempi rapidi. La burocrazia da anni è un freno per il nostro Paese: ecco perché temiamo che pure il Pnrr possa correre il rischio di impantanarsi. E stiamo facendo di tutto affinché ciò non accada».