02/04/21
paese

Danti: "La spinta propulsiva di IV c'è, le critiche finiranno per avvantaggiarci"

Intervista di Luigi Caroppo, "la Nazione", 1 aprile 2021. 

Italia Viva vuol continuare a contare in Toscana grazie al tesoretto di voti, determinante, per la vittoria di Giani. Ma la maggioranza col Pd traballa. Nicola Danti, eurodeputato, punto di riferimento renziano lancia chiari messaggi ai dem.

Danti, maggioranza Giani in fibrillazione. Per due volte il Pd ha votato con i 5 stelle. Che succede?
«Ce lo chiediamo anche noi. Anche perché una di queste occasioni è stata a nostro parere un clamoroso autogol: il Pd compatto, anche i consiglieri che fino a poco tempo fa erano elementi di spicco della giunta Nardella, hanno votato contro una mozione che invitava la Regione a non dimenticarsi dello sviluppo dell'aeroporto di Firenze, oltre che di quello di Pisa».

Regge l'asse Pd-Italia Viva?
«Pochi mesi fa Italia Viva ha sostenuto una coalizione che aveva un programma. Per noi è sempre valido quell'accordo, immagino che i 5 Stelle mantengano il giudizio nettamente negativo che hanno espresso in campagna elettorale. Il Pd sostiene ancora l'idea di Toscana che abbiamo proposto con Giani presidente o deve cambiare strada perché c'è da celebrare le nozze romane Letta-Conte? In questo caso a noi non interesserebbero nemmeno le bomboniere».

Tra un po' discuterete in consiglio regionale anche del nono assessore. Come finirà?
«Per noi in una fase drammatica come quella che stiamo attraversando questa continua a non essere una priorità. Dobbiamo lavorare tutti per intercettare la ripresa».

Sul fronte alleanze ci sono problemi di tenuta? Vi sentite messi in un angolo?
«Noi siamo nel luogo dove siamo sempre stati, in un alveo riformista, strenuamente contrari al populismo e al sovranismo. In Toscana come in Italia le nostre idee portano buoni frutti».

Come si recupera la spinta propulsiva della Leopolda 10?
«La spinta propulsiva di IV c'è, ma sembra interessare far polemica contro di noi. Le critiche finiranno per avvantaggiarci».