elezioni 2022

Danti: "Porteremo avanti l'agenda Draghi. In politica si condividono i programmi"

L'intervista pubblicata dal "Corriere Fiorentino", 28 luglio 2022 

«Se dovessi scommettere un euro su come va finire lo farei sul fatto che correremo da soli. Se dovessi dire invece come vorrei che finisse, punterei su un'alleanza di centro riformista, con il partito di Carlo Calenda». Ha le idee piuttosto chiare il coordinatore toscano di Italia Viva Nicola Danti, che crede che le chance di un accordo dei renziani con il partito da cui si sono staccati siano ridotte al lumicino.

Quindi avete smesso di trattare col Pd?
«Trattare si tratta fino alla fine, in politica è così ma...».

Ma?
«Penso che alle elezioni andremo da soli».

Non è che così Italia Viva rischia l'estinzione?
«No. Prenderemo più del 5%».

Non tutti i sondaggi vi danno attorno a quella cifra.
«Quando gli italiani dovranno scegliere lo faranno propendendo per le persone giuste, profili all'altezza di questo snodo della Storia. Noi ne abbiamo da proporre».

Molte proiezioni certificano che la sinistra è competitiva solo se si allea col centro e viceversa. Anche in Toscana. Come mai lei è così scettico riguardo a un accordo con il Pd?
«Noi vorremmo portare avanti l'agenda Draghi nel futuro parlamento, la cosa importante in politica è aver un programma condiviso: il Pd sta facendo un'accozzaglia di sigle. Vedo che Fratoianni (Sinistra Italiana, ndr) dice già no al rigassificatore di Piombino. Come si fa?».

C'è qualcosa che sfugge ai media nel racconto di queste trattative?
«Direi che non si comprende quanto sia difficile in un tempo così breve e particolare affrontare la campagna elettorale. Non parlo solo della temperatura, ma dell'individuare quali siano i temi programmatici attorno cui costruire un percorso».