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Danti: "Né con sovranisti né con populisti, lavoriamo a un'offerta politica diversa'"

L'intervista all'europarlamentare su "AdnKronos", 18 novembre 2021 

Dicono che sia stato l'artefice, dietro le quinte, del passaggio oggi formalizzato di Azione in Renew Europe. "Ma no, era evidente che era una cosa da fare. C'è bisogno di rafforzare il polo riformista in Europa e in Italia", si schermisce Nicola Danti, eurodeputato di Iv, parlando con l'Adnkronos. "È un disegno strategico e Carlo deve esserci".

Eppure, nei giorni scorsi, dopo lo strappo con i S&D per il percorso di avvicinamento dei 5 Stelle al gruppo in cui siede il Pd, Calenda era stato freddo sul fatto che l'approdo a Renew fosse un anticamera di un'analoga operazione in Italia. È così?
"Noi non dobbiamo accelerare nulla. Oggi intanto c'è stato un fatto politico importante: Renew ha accolto Calenda e la presenza di Azione rafforza il gruppo in Europa e in Italia l'area liberal democratica. È un passo importante ma lavoriamo con calma".

Alla Leopolda di due anni fa, lei annunciò il passaggio dal Pd a Iv. Questa Leopolda quale evoluzione segnerà per Italia Viva?
"Noi stiamo già lavorando a questa evoluzione. Sabato scorso c'è stata una bellissima iniziativa a Roma con Gozi, Benedetto Della Vedova, Costa di Azione, la Fondazione Einaudi. Tante personalità che rappresentano un mondo. Sono certo che tutto questo troverà riscontri nella Leopolda. Tutto questo va fatto con calma, ma certo con una destra sovranista da un lato e una sinistra populista, serve costruire un'offerta politica diversa"

Ma si andrà verso lo scioglimento di Iv?
"Italia Viva è un partito, è presente in Parlamento. Noi stiamo dentro un processo politico. Ma c'è ancora tempo. Le elezioni saranno probabilmente nel 2023 e noi dobbiamo avere la capacità di dare corpo a questo disegno strategico in vista sia delle politiche che delle europee del 2024 quando Renew Europe si presenterà in tutti i Paesi con le sue liste. Ma, ripeto, con calma. I passaggi da fare sono ancora tanti".