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Danti: "Contano le idee. Balliamo da soli"

Intervista di Luigi Caroppo, "la Nazione", 13 maggio 2022 

Nicola Danti, europarlamentare e coordinatore toscano di Italia Viva, rilancia in vista delle elezioni di giugno. E sullo sviluppo dello scalo aeroportuale fiorentino avverte: «Se inizia una nuova telenovela non ci stiamo».

Danti, Italia Viva sembra un partito sospeso in attesa di una svolta tipo Grande Centro. Non basta dirsi riformisti per incidere nel centrosinistra.
«Mi permetta di non essere d`accordo. I governi fatti cadere e nascere grazie al coraggio di Renzi, i provvedimenti firmati da Elena Bonetti frutto delle idee della Leopolda rappresentano gli atti più importanti di questa legislatura. Anche a livello locale Italia Viva ha detto la sua».

Arrivano le amministrative. A Genova appoggiate con il centrodestra il sindaco Bucci. Contano più le persone o gli schieramenti?
«Contano le idee, i programmi e la credibilità. Le Armate Brancaleone allestite contro qualcuno e non per realizzare programmi ambiziosi non fanno per noi. Non è più tempo di "Gioiose macchine da guerra", forse non lo è mai stato».

Pistoia, partita dura. Tomasi ha ben lavorato. Fratoni che farà?
«Purtroppo il centrosinistra ha scelto di imbarcare i 5 stelle e per questo il nostro simbolo non ci sarà. Abbiamo però validi esponenti che nella lista di Federica Fratoni competeranno per far vincere quella che senza dubbio è la proposta migliore per i pistoiesi».

Lucca era il feudo bianco in Toscana un tempo. Alle ultime elezioni Tambellini vinse per poche centinaia di voti.
«A Lucca il Pd ha deciso di fare senza di noi e di dare vita a una candidatura 'vecchio stampo'. Saremo i portatori di una proposta moderna e incisiva. Alberto Veronesi è senza dubbio un candidato di livello assoluto».

Carrara da tripla. Ma è uno snodo importante della nostra economia tra porto e Apuane.
«Lo consideriamo un passaggio talmente importante che candidiamo il politico più autorevole della zona: Cosimo Ferri».

Regione Toscana, tutto bene? Passata la questione Statuto, con Giani come va? Il governatore guarda molto alla Costa, fa bene?
«Con Giani c'è da sempre un rapporto di collaborazione. La Toscana deve riprendere a correre. Infrastrutture e modernizzazione le parola d'ordine per una regione che non si può più permettere di vivere di rendita».

Aeroporto di Firenze, Enac dice sì alla nuova pista.
«Se la proposta Giani può contribuire a sbloccare una situazione in stallo da troppo tempo per noi può andare bene. Se invece, a partire dall'annunciato dialogo coi sindaci, dovessimo assistere a una nuova telenovela e Nicola Danti, europarlamentare lv una nuova fase di sterile dibattito saremmo fermamente contrari e pronti a dare battaglia».

I rapporti tra Iv e Pd? Amore/odio?
«Non è così e gli esempi delle prossime amministrative lo stanno a dimostrare. Anche su Giuseppe Conte avevamo un giudizio diametralmente opposto. Non credo venga ancora considerato l'unico punto di caduta per il riformismo italiano. Grazie a Dio».

Ma nella Toscana al voto non vi siete trovati d'accordo...
«Noi scegliamo di collocarci stabilmente nel campo del riformismo. Una scelta che il Pd intraprende a giorni alterni: in Regione lo ha fatto e siamo insieme, in tanti Comuni lo ha fatto e siamo lealmente alleati. Dove ha prevalso la componente nostalgica e populista abbiamo preferito fare altre scelte».

Calenda va da solo. Cresce più di voi nei sondaggi. Perché?
«I sondaggi lasciano il tempo che trovano. Francamente questa sorta di derby non mi appassiona e mi sembra che, a parte Carlo, non appassioni nessuno».