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D'Alessandro: "Il proporzionale senza preferenze darà vita a una finzione democratica"

Estratto dell'intervento pubblicato da "il Foglio", 18 febbraio 2022.  

l surreale dibattito che avanza sul proporzionale, tra favorevoli e contrari, è la perfetta rappresentazione della strutturata e conclamata debolezza della politica, il paradosso della scorciatoia. 

Il paradosso della scorciatoia, l’opzione della soluzione breve a problemi lunghi, di fatto mai risolti. Il pensiero dello “scorciatore” è più o meno questo: preso atto che le coalizioni implodono per incompatibilità tra alleati meglio andare ognuno per la propria strada, massimizzando in campagna elettorale la divisiva distinzione del tutti contro tutti, salvo poi formare in Parlamento una maggioranza altrettanto incompatibile. Al di là del non trascurabile fatto che un cittadino dovrebbe sapere cosa ci fai del voto che ti consegna prima di entrare in Parlamento, dettaglio irrisorio per gli “scorciatori”, appare singolare che si pensi di affidare alla legge elettorale la salvifica funzione di generare processi politici. È una illusione ottica. È dovere della politica riorganizzare pensiero ed azione e rispondere alle proprie contraddizioni. Domanda: è compatibile il riformismo, il civile garantismo, la propensione governista, l’europeismo e l’atlantismo con i populisti? Che c’entra il Pd con la deriva non risolta dei 5 Stelle, vista anche la sua implosione? È compatibile un ‘mostro” a quattro teste, tre divise in Europa (FI, Lega e Fratelli d’Italia) e una in Italia che dovrebbe governare il paese? Che c’entra il popolarismo europeo con la Meloni? Esiste un altro grande tema non affrontato, ma che incrocia inevitabilmente i limiti di questo tempo. L’aggressione populista alla democrazia rappresentativa ha raggiunto il suo massimo livore con il taglio della rappresentanza democratica. Mi chiedo: può darsi che nessuno di fronte ad un taglio così profondo che riguarderà il prossimo Parlamento ponga il tema irrinunciabile della garanzia del diritto costituzionale sovrano della scelta dei cittadini dei propri rappresentanti?

Chi chiede proporzionale senza preferenze chiede l’annullamento definitivo della democrazia rappresentativa.

Chi lo desidera può leggere l'intervento completo a questo indirizzo.