Infrastrutture

Crepe sul cavalcavia dell’A12 a Ceparana, interrogazione di Paita

La notizia su "Il Secolo XIX", 24 aprile 2021.

L’immagine che circola da giorni tra i cittadini e sul web preoccupa. Perché a tanti ha riportato alla memoria la crepa individuata mesi prima del crollo sul ponte di Albiano Magra. Per questo i cittadini chiedono controlli urgenti. Il traffico in quella zona è molto intenso da un anno a questa parte. E non ci sono alternative: quello è diventato un punto di passaggio praticamente obbligato.

La competenza dell’opera da settembre 2020 è in capo a Salt. E dal febbraio di quest’anno sono iniziate le manutenzioni «sulla spalla lato La Spezia», che proseguiranno anche «lato Ceparana entro la fine del corrente mese». Intanto però sulle crepe segnalate sul cavalcavia la deputata di Italia Viva Raffaella Paita, presidente della commissione Trasporti e Infrastrutture alla Camera, ha presentato una interrogazione al Ministero delle Infrastrutture perché si verifichi se «esistano lesioni e quindi possibili rischi di tenuta strutturale del cavalcavia».

Nell’interrogazione viene ribadita anche la necessità di accelerare sulla realizzazione della nuova bretella Ceparana-Santo Stefano. Perché il cavalcavia sulla A12 e il ponte sulla provinciale non possono reggere a lungo un traffico costituito anche da mezzi pesanti.

E intanto Raffaella Paita conferma anche che «la ferrovia della val Roia sarà ripristinata entro il mese di ottobre».

«C’è una certa propensione per la soluzione del ponte», dice Raffaella Paita in merito alle due opzioni targate Anas che saranno presentate ai francesi nella conferenza intergovernativa del 5 maggio. L’opzione citata dalla deputata di Italia Viva è quella che prevede la curvatura delle due gallerie per evitare il piazzale franato all’imbocco francese e un nuovo viadotto per saltare la frana del vallone della Ca' (45 milioni aggiuntivi).

L’altra, più onerosa (86 milioni oltre il budget per il completamento del raddoppio), prevede l’abbassamento della pendenza in entrambi i tunnel a partire da metà percorso per ritrovare la strada più a valle. Quanto alla ferrovia, dopo aver annunciato a dicembre 4 mesi di lavori a partire dal via al cantiere, Paita ribadisce la linea constatando, e non potrebbe essere altrimenti, il ritardo sensibile dovuto all’iter autorizzativo.