05/04/20
economia fisco

Covello: “Prorogare adempimenti fiscali per aziende e autonomi”

L’intervento dell'esponente di Italia Viva sui temi fiscali

Siamo in tema di adempimenti fiscali: tra i provvedimenti che qualcuno chiede al Governo c’è il cosiddetto “anno bianco”, cosa forse difficile da ottenere.

Comunque, senza arrivare a tanto, si potrebbe cogliere l’occasione di questo stato di emergenza sanitaria ed economico, per chiedere al Governo una riforma che non comporterebbe meno entrate nel suo complesso, se non nella sola tempistica e nei relativi flussi, ma nel contempo sarebbe di grande aiuto per cercare di superare questo 2020.

Come si sa oggi si paga a giugno il saldo dell’anno precedente e l’anticipo per l’anno in corso, successivamente a novembre, sotto la voce di anticipo, si pagano gran parte delle imposte dell’anno in corso.

Bene, per quest’anno bisognerebbe prorogare i pagamenti di giugno a novembre, annullare i versamenti di novembre e spostarli tutti al giugno 2021. In definitiva sarebbe come sospendere gli adempimenti fiscali per un intero semestre, che riprenderebbero a novembre 2020.

Così facendo avremmo parzialmente un anno bianco, con grande beneficio/respiro per aziende, patite IVA, professionisti e lavoratori autonomi.

In definitiva, il sistema così modificato dovrebbe andare a regime con il grande vantaggio di semplificazione che ne scaturirebbe, visto che questo adempimento con il suo dispendio di energie e costi, cadrebbe una sola volta all’anno (giugno) e non due. Niente di sconvolgente, solo un ritorno all’antico.

È importante anche sottolineare che la modifica dei flussi di cassa comporterebbe, solo in apparenza, una diminuzione degli incassi, in quanto nel prossimo mese di giugno sarà ben difficile, se non in casi rari, che i contribuenti siano in grado di assolvere ai loro obblighi fiscali. Cosa che credo sia di tutta evidenza.

Quindi, dare tempo al mondo economico affinché prenda fiato e cerchi di rimettersi in moto, non solo è necessario, ma diventa anche un bagno di realtà, cioè prendere atto che gli adempimenti fiscali di giugno saranno “ben magri” (eufemismo) e quindi alla fine il tutto si concretizzerà in un adeguarsi ad una realtà che appare ineludibile. La politica deve occuparsi concretamente dei problemi degli Italiani.