23/03/20

Coronavirus, Biella: Vittorio Barazzotto mette in moto la produzione di mascherine in provincia

L'iniziativa del coordinatore di Italia Viva.

Il Biellese è pronto a dare il proprio contributo per rispondere a una delle emergenze nell'emergenza: il bisogno di mascherine protettive. Da un lato procurandosele, dall'altro iniziando a produrle.

L'idea - come riportano diversi quotidiani locali, tra i quali la "Provincia di Biella" - è quella di sfruttare le competenze e le capacità delle aziende del posto, metterle insieme e seguire l'esempio virtuoso della Miroglio di Alba, per il bene del nostro territorio e non solo. Non riconversioni, ma unione delle diverse specificità presenti nella provincia.

Dai produttori di tessuto non tessuto alle aziende che si occupano della confezione. Ad oggi sono già decine le imprese coinvolte nel progetto, sviluppato con la cabina di regia di Uib, Tessile e Salute, Confartigianato e Cna.

Nei giorni scorsi il primo a lanciare un appello in questo senso, intercettando il pensiero comune a molti biellesi, era stato l'ex consigliere regionale Vittorio Barazzotto, coordinatore per il biellese di Italia Viva, assieme a Paola Raniero.

Il suo video pubblicato su Facebook dalla pagina di Italia Viva Biella ha riscosso enorme consenso. «Ho sempre fatto politica - spiega Barazzotto - e mi sono sempre occupato del sociale e probabilmente non guarirò più da questo amore nei confronti del Biellese. Quando ho visto l'annuncio della Miroglio, che ha fatto benissimo, mi sono posto una domanda che credo si siano posti tantissimi biellesi: perché non possiamo tarlo noi? E quindi mi sono dato da fare per dimostrare che abbiamo l'intelligenza, l'umanità e la competenza per andare inc o n t r o a un'esigenza che non riguarda soltanto il nostro territorio, ma tutti».

Barazzotto ha anche risposto alle critiche di chi riteneva infattibile un'iniziativa del genere: «non è vero che si tratta di spendere milioni per creare un'industria ad hoc, piuttosto bisogna mettere insieme capacità e componenti che già abbiamo oltre a una grande risorsa come Tessile e Salute. Non è il momento delle polemiche, ma siamo in ritardo e ora dobbiamo recuperare con grande orgoglio. Questa disgrazia ci dà modo di ricostruire la nostra unione».